HANNO DETTO DI LUI...


 
«Per il suo carattere tutto di un pezzo, Padre Colin fa pensare a parecchi maestri tipicamente francesi, come San Vincenzo o il Curato d'Ars. Non sappiamo quasi nulla del suo stile, ma come per la Vergine, lo indoviniamo dalla sua azione e dall'influsso che ha avuto».
Jean Guitton, filosofo, accademico di Francia
Morris West, scrittore australiano
«Non era in nessun modo quello che si dice un liberale, ma aveva un fondo di misericordiosa comprensione che oggi ancora arricchisce la vita dei suoi discepoli e di quelli che essi avvicinano».
«Jean Claude Colin appartiene proprio a questo clero lionese. Degno, pio, teneramente umano sotto l'esteriore riserbo, poeta inconsapevole come lo furono quasi tutti a cominciare dal Curato d'Ars. Semplice ma cosciente del giusto valore della scienza. Contemplativo ma preoccupato di evangelizzare il suo secolo. Un vero, grande mistico...».
Joseph Folliet, storico lionese
Marie Terèse Dubouché, pittrice e fondatrice
«E' impossibile parlare della sua semplicità ingenua e piena del più puro amore di Dio. Il viso stesso ha preso l'impronta delle sue virtù. Il suo sguardo azzurro e dolce, il suo sorriso franco e puro fanno dimenticare i suoi capelli bianchi. Si direbbe un fanciullo con l'energia e l'intelligenza di un saggio».
«La sua vita lunga e feconda è stata così nascosta da poter dire che in un certo senso nessuno l'ha mai visto. Non è stato niente nel mondo. I suoi figli hanno conosciuto il padre, non tutti hanno conosciuto l'uomo».
Louis Veuillot, scrittore
Il cardinal Castracane
«E' uno di quegli uomini che non si vedono quasi più ai nostri giorni. E' un uomo semplice e retto, quello di cui parla la Scrittura: egli ha compreso il suo secolo».
«Ho conosciuto il vostro Superiore Generale, il padre Colin. Oh, che santo prete. Quanto ama la Vergine!».
Giovanni Maria Vianney, curato d'Ars
Padre Monnier-Vinard, gesuita
«Sul venerabile Colin bisogna pur fermarsi un poco perché, se altri santi hanno potuto eguagliarlo nel suo amore per la Vergine, pare che nessuno l'abbia però superato».