HANNO DETTO DI LUI...
| «Per il suo carattere tutto di un pezzo, Padre Colin fa pensare a parecchi maestri tipicamente francesi, come San Vincenzo o il Curato d'Ars. Non sappiamo quasi nulla del suo stile, ma come per la Vergine, lo indoviniamo dalla sua azione e dall'influsso che ha avuto». |
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«Non era in nessun modo quello che si dice un liberale, ma aveva un fondo di misericordiosa comprensione che oggi ancora arricchisce la vita dei suoi discepoli e di quelli che essi avvicinano». |
| «Jean Claude Colin appartiene proprio a questo clero lionese. Degno, pio, teneramente umano sotto l'esteriore riserbo, poeta inconsapevole come lo furono quasi tutti a cominciare dal Curato d'Ars. Semplice ma cosciente del giusto valore della scienza. Contemplativo ma preoccupato di evangelizzare il suo secolo. Un vero, grande mistico...». |
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«E' impossibile parlare della sua semplicità ingenua e piena del più puro amore di Dio. Il viso stesso ha preso l'impronta delle sue virtù. Il suo sguardo azzurro e dolce, il suo sorriso franco e puro fanno dimenticare i suoi capelli bianchi. Si direbbe un fanciullo con l'energia e l'intelligenza di un saggio». |
| «La sua vita lunga e feconda è stata così nascosta da poter dire che in un certo senso nessuno l'ha mai visto. Non è stato niente nel mondo. I suoi figli hanno conosciuto il padre, non tutti hanno conosciuto l'uomo». |
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«E' uno di quegli uomini che non si vedono quasi più ai nostri giorni. E' un uomo semplice e retto, quello di cui parla la Scrittura: egli ha compreso il suo secolo». |
| «Ho conosciuto il vostro Superiore Generale, il padre Colin. Oh, che santo prete. Quanto ama la Vergine!». |
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«Sul venerabile Colin bisogna pur fermarsi un poco perché, se altri santi hanno potuto eguagliarlo nel suo amore per la Vergine, pare che nessuno l'abbia però superato». |