Friends

    SULLA STRADA PER COLONIA
    L'adorazione: "Siamo venuti per adorarlo"
Logo GMG 2005
Che cosa ci muove?


ACCENSIONE: “Domani smetto (Articolo 31)”

Loro mi dicevano - di stare zitto e buono -
Loro mi dicevano - tranquillo e cambia tono -
Loro mi dicevano
- di non parlare con la bocca

piena e camminare dritto bene eretto con la
schiena - di non andare fuori tema e seguire
lo schema oppure andare a letto senza cena -
di non creare un problema che non ne vale la

pena - di essere grato di essere nato nel lato
del mondo che in fondo in fondo è …perfetto
…perfetto… perfetto come te... (Letizia)

Io non so bene quando è cominciato - a un
tratto io non obbedivo più - cara, è come dici
tu davvero. Non so che cosa m’abbia rovinato
- è che ho iniziato a dire troppi no - forse è per
questo che tu m’hai lasciato e non ci soffrirò
nemmeno un po’.


Rit. : Ma mi spiace per ora non credo sia un
mondo perfetto - Domani smetto - e meglio

se richiami domani.


Loro mi dicevano
- di stare sui binari -
Loro mi dicevano - rispetta questi orari -
Loro mi dicevano
- stai con i piedi a terra -
Loro mi dicevano
- è giusta questa guerra.

Rit. : Mi spiace per ora non credo sia un
mondo perfetto - Domani smetto -
ho anche lasciato su la tavoletta del cesso
- Domani smetto - e faccio troppi viaggi

senza avere il biglietto - Domani smetto -
è meglio se richiami domani.


Loro mi dicevano
- non calpestare l'erba -
Loro mi dicevano - non coltivare l'erba -
Loro mi dicevano - ma che vestiti porti -
e i miei capelli erano o troppo lunghi o troppo
corti - e non lo metto il casco omologato - non
metto a dieta la mia identità - ho fatto il bagno
dopo mangiato - e sono ancora tutto bagnato.
 




VOCI: “Irene, 16 anni”

Io credo in Gesù Cristo, perché egli ha creduto nell’amicizia fino a
lanciare un mondo nuovo in cui essa si fa legge;

perché ha amato la vita, perché ai suoi occhi un banchiere,

un capo dello Stato, un lebbroso ripugnante, una prostituta,

un contadino incolto, un ragazzo hanno tutti lo stesso prezzo,

lo stesso cuore, la stessa sete di essere amati e di vivere.

Perché al fondo della sua storia egli ha scritto: “continua”.





prendi e mangia:Dal libro di Ezechiele 3,3

“Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia questo libro, poi va’ e parla al tuo popolo»”.

Parola di Dio

Siamo venuti per adorarlo...” “…che cosa ci muove


È successo al Giovane ricco


“Dal
Vangelo di Marco 10,17-27

“Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio»”.

Parola del Signore

ATTENZIONE A FARE domande!

Per San Tommaso d’Aquino, il più grande pensatore cristiano di tutti i tempi, il gradino più basso della fede consiste nel considerare Dio come la realtà più importante di tutta la propria esistenza. Se per noi non è almeno così, siamo falsi credenti, anche se diciamo di adorarlo: adoriamo la nostra convenienza, la nostra bella figura. Adoriamo la nostra religiosità. Magari adoriamo un Dio che ci assomiglia troppo per non essere sospetto…

  • Chi adoriamo sul serio? Davanti a chi ci inginocchiamo realmente?

Ciò che accade al giovane ricco ci riguarda tutti. Lo hanno capito subito i discepoli che, infatti, chiedono: “E chi mai si può salvare?” Nessuno. Perché se pensiamo di salvarci da soli, con la nostra intelligenza o con la nostra bontà, siamo dei cammelli. Solo Dio può fare ciò che è impossibile a noi uomini. È per questo che abbiamo bisogno di Lui.

  • Quanto è profondo il nostro bisogno di Dio?

Charles de Foucauld

è successo anche a:
“Charles de Foucauld (1858-1916)”

Muore solo e sconosciuto, nel deserto del Sahara. Una vita sprecata?
A novant’anni dalla sua morte, una miriade di gruppi, istituti,
associazioni lo considerano un esempio di spiritualità perenne e attualissima.
Per stare accanto all’Islam, ad esempio, in modo fraterno.
E soprattutto per stare sempre al cospetto di Dio.


Dio solo

“Come monaco, che vive solo per Iddio, non posso parlarti nè pensarti senza desiderare ardentemente per te l’unico bene che desidero per me stesso: Dio. Dio conosciuto, amato e servito, nel tempo e nell’eternità. Perdonami se ti parlo così intimamente. O piuttosto, non ti chiedo perdono, essendo certo che mi comprendi e mi approvi. Dio è grande, più grande di tutte le cose che possiamo enumerare. Lui solo merita i nostri pensieri e le nostre parole. E se noi parliamo, se tu fai fatica a leggermi e io per scriverti rompo il silenzio del chiostro, lo faccio per aiutarci vicendevolmente a meglio conoscerlo e servirlo. Tutto ciò che non porta a questo, conoscere e servire meglio Dio, è tempo perduto. Appena credetti che ci fosse un Dio, capii che non potevo fare altrimenti che vivere soltanto per lui. La mia vocazione religiosa data al momento stesso della mia fede. Dio è così grande ed esiste una differenza tale tra Dio e tutto ciò che non è lui! Desideravo essere religioso, non vivere che per Iddio e fare ciò che è più perfetto a qualunque costo. Il Vangelo mi mostrò che il primo comandamento è di amare Dio con tutto il cuore e che bisognava racchiudere tutto nell’amore.”


Atto di abbandono
: “Charles de Foucauld”

Padre mio,
io mi abbandono a te,

fà di me ciò che ti piace;
qualunque cosa tu faccia di me,

ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purchè la tua volontà si compia in me
e in tutte le tue creature;
non desidero niente altro,

mio Dio.
Rimetto la mia volontà nelle tue mani,
te la dono,
con tutto l'amore del mio cuore,

perché ti amo


provaci: “da 0 a 100 in…5 minuti!”

Dio è dappertutto. Le tracce di Lui sono nella natura, nel cielo e nel mare. Egli è presente nella nostra voglia di amare, crescere, divertirci e di essere felici, c’è un solo posto dove però non può essere a meno che non lo ospitiamo noi: la nostra volontà. “Padre mio, io mi abbandono a Te”, scrive Charles de Foucauld, “fa’ di me ciò che ti piace”. L’impegno della settimana è questo.
Pensare a tutte le cose che nella tua vita hai scelto tu e non ti sono state imposte da altri (ricordi l’articolo 31?)
Di fianco ad ogni scelta scrivi (oppure pensa) al motivo più profondo per cui l’hai fatta.
Quanto c’entra Dio da 0 a 100. C’è una sola scelta in cui Dio è al 100%? Perché?
(non è obbligatorio scrivere, ma pensare sì!)


SCELTA FATTA DA ME
           MOTIVO          
QUANTO E' PRESENTE DIO
 (da 0 a 100)














preghiera:
Edith Stein





Edith Stein
Chi sei, dolce Luce
che m’inondi,
e rischiari la notte
del mio cuore?
Tu mi guidi qual mano
di una mamma;
ma se mi lasci
non più d’un passo solo avanzerei.
Tu sei spazio
che l’esser mio circonda
e in cui si cela.
Se m’abbandoni cado
nell’abisso del nulla,
donde all’esser mi chiamasti.
Tu a me vicino
più di me stessa,
più intimo dell’intimo mio.
Eppur nessun ti tocca
o ti comprende
e d’ogni nome infrangi le catene:
Spirito Santo - Eterno Amore!




PROGRAMMA DEL GRUPPO
DOCUMENTI
BACHECA CONTATTI TORNA AI GRUPPI TORNA ALLA COMUNITA' ACCOGLIENZA E FORMAZIONE