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Friends
SULLA STRADA PER COLONIA
L'adorazione:
"Siamo venuti per adorarlo"
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| Loro
mi dicevano - di
stare zitto e buono - Loro mi dicevano - tranquillo e cambia tono - Loro mi dicevano - di non parlare con la bocca piena e camminare dritto bene eretto con la schiena - di non andare fuori tema e seguire di non creare un problema che non ne vale la pena - di essere grato di essere nato nel lato del mondo che in fondo in fondo è …perfetto tratto io non obbedivo più - cara, è come dici - è che ho iniziato a dire troppi no - forse è per nemmeno un po’. Rit. : Ma mi spiace per ora non credo sia un mondo perfetto - Domani smetto - e meglio se richiami domani. |
Loro mi dicevano - di stare sui binari - Loro mi dicevano - rispetta questi orari - Loro mi dicevano - stai con i piedi a terra - Loro mi dicevano - è giusta questa guerra. mondo perfetto - Domani smetto - ho anche lasciato su la tavoletta del cesso - Domani smetto - e faccio troppi viaggi senza avere il biglietto - Domani smetto - è meglio se richiami domani. Loro mi dicevano - non calpestare l'erba - Loro mi dicevano - non coltivare l'erba - Loro mi dicevano - ma che vestiti porti - e i miei capelli erano o troppo lunghi o troppo corti - e non lo metto il casco omologato - non metto a dieta la mia identità - ho fatto il bagno dopo mangiato - e sono ancora tutto bagnato. |
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VOCI: “Irene, 16 anni” Io credo in Gesù Cristo, perché egli ha creduto nell’amicizia fino a lanciare un mondo nuovo in cui essa si fa legge; perché ha amato la vita, perché ai suoi occhi un banchiere, un capo dello Stato, un lebbroso ripugnante, una prostituta, un contadino incolto, un ragazzo hanno tutti lo stesso prezzo, lo stesso cuore, la stessa sete di essere amati e di vivere. Perché al fondo della sua storia egli ha scritto: “continua”. |
“Mi disse:
«Figlio dell’uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia
questo libro, poi va’ e parla al tuo popolo»”.
“…che
cosa ci muove
È successo al Giovane ricco
“Dal
Parola del Signore
ATTENZIONE
A FARE domande!
Per San Tommaso d’Aquino, il più grande
pensatore
cristiano di tutti i tempi, il gradino più basso della fede
consiste nel
considerare Dio come la realtà più importante di tutta la
propria esistenza. Se
per noi non è almeno così, siamo falsi credenti, anche se
diciamo di adorarlo:
adoriamo la nostra convenienza, la nostra bella figura. Adoriamo la
nostra
religiosità. Magari adoriamo un Dio che ci assomiglia troppo per
non essere
sospetto…
Ciò che accade al giovane ricco ci riguarda tutti. Lo hanno capito subito i discepoli che, infatti, chiedono: “E chi mai si può salvare?” Nessuno. Perché se pensiamo di salvarci da soli, con la nostra intelligenza o con la nostra bontà, siamo dei cammelli. Solo Dio può fare ciò che è impossibile a noi uomini. È per questo che abbiamo bisogno di Lui.
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è successo anche a: “Charles de Foucauld (1858-1916)” Muore solo e
sconosciuto, nel
deserto del Sahara. Una vita sprecata? |
“Come
monaco, che vive solo per Iddio, non posso parlarti nè pensarti
senza
desiderare ardentemente per te l’unico bene che desidero per me stesso:
Dio.
Dio conosciuto, amato e servito, nel tempo e nell’eternità.
Perdonami se ti
parlo così intimamente. O piuttosto, non ti chiedo perdono,
essendo certo che
mi comprendi e mi approvi. Dio è grande, più grande di
tutte le cose che
possiamo enumerare. Lui solo merita i nostri pensieri e le nostre
parole. E se
noi parliamo, se tu fai fatica a leggermi e io per scriverti rompo il
silenzio
del chiostro, lo faccio per aiutarci vicendevolmente a meglio
conoscerlo e
servirlo. Tutto ciò che non porta a questo, conoscere e servire
meglio Dio, è
tempo perduto. Appena credetti che ci fosse un Dio, capii che non
potevo fare
altrimenti che vivere soltanto per lui. La mia vocazione religiosa data
al
momento stesso della mia fede. Dio è così grande ed
esiste una differenza tale
tra Dio e tutto ciò che non è lui! Desideravo essere
religioso, non vivere che
per Iddio e fare ciò che è più perfetto a
qualunque costo. Il Vangelo mi mostrò
che il primo comandamento è di amare Dio con tutto il cuore e
che bisognava
racchiudere tutto nell’amore.”
Atto di abbandono: “Charles
de Foucauld”
| Padre
mio, io mi abbandono a te, fà di me ciò che ti piace; qualunque cosa tu faccia di me, ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purchè la tua volontà si compia in me |
e in
tutte le tue creature; non desidero niente altro, mio Dio. Rimetto la mia volontà nelle tue mani, te la dono, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo |
Dio è dappertutto. Le tracce di Lui sono
nella natura, nel cielo e nel mare. Egli è presente nella nostra
voglia di amare, crescere, divertirci e di essere felici, c’è un
solo posto dove però non può essere a meno che non lo
ospitiamo noi: la nostra volontà. “Padre mio, io mi abbandono a
Te”, scrive Charles de Foucauld, “fa’ di me ciò che ti piace”.
L’impegno della settimana è questo.
Pensare a tutte le cose che nella tua vita hai scelto tu e non ti sono
state imposte da altri (ricordi l’articolo 31?)
Di fianco ad ogni scelta scrivi (oppure pensa) al motivo più
profondo per cui l’hai fatta.
Quanto c’entra Dio da 0 a 100. C’è una sola scelta in cui Dio
è al 100%? Perché?
(non è obbligatorio scrivere, ma pensare sì!)
| SCELTA FATTA
DA ME |
MOTIVO
|
QUANTO E'
PRESENTE DIO (da 0 a 100) |
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Chi sei, dolce Luce
che m’inondi, e rischiari la notte del mio cuore? Tu mi guidi qual mano di una mamma; ma se mi lasci non più d’un passo solo avanzerei. Tu sei spazio che l’esser mio circonda e in cui si cela. Se m’abbandoni cado nell’abisso del nulla, donde all’esser mi chiamasti. Tu a me vicino più di me stessa, più intimo dell’intimo mio. Eppur nessun ti tocca o ti comprende e d’ogni nome infrangi le catene: Spirito Santo - Eterno Amore! |
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