Questo è stato il tema
centrale
della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia. Siamo partiti
da ogni parte
del mondo per un unico fine: adorare il Signore.
Ma cosa ha significato per me
adorare il Signore?

Questa esperienza
è stata una
cosa nuova, non avevo mai avuto un contatto così diretto con
la Chiesa, con il
Papa e con il
Signore. Ho sempre creduto in Dio e sono sempre stata fedele alla mia
religione, questo anche grazie ad una famiglia che mi ha insegnato i
valori
della vita attraverso gli insegnamenti di Cristo.
Diversamente da loro mi sono
sempre definita un po' la “pecora nera” della famiglia in quanto su
alcune cose
non ero d’accordo o comunque non sentivo mie e sulle quali tuttora
faccio
ancora un pò di fatica.
La GMG non ha di certo tolto
tutte le mie incertezze che ho accumulato nel tempo ma ha contribuito a
farmi
riflettere e a porre un po' più di attenzione su argomenti che
prima erano
assurdi e non condividevo.
La Giornata Mondiale della
Gioventù, che per me è durata un’intera settimana,
è stata ricca di emozioni.
Oltre all’incontro con il Papa Benedetto XVI, che ha rappresentato il
coronamento di queste “giornate”, vi sono stati incontri con persone
che prima
di partire mi erano sconosciute e che grazie alla GMG ho scoperto.
Insieme al gruppo “Giovani
Famiglia Marista” abbiamo vissuto in uno spirito molto unito, dove
nessuno
voleva prevaricare sull’altro, vi è stata molta
spontaneità e naturalezza, ci
davamo forza l’uno all’altro nelle situazioni più difficili in
cui eravamo
veramente stanchi, come le interminabili camminate che ogni giorno ci
aspettavano, ma che venivano affrontate però da tutti senza
problemi.
Spero che insieme potremmo fare
altre esperienze e che tutto non finisca con il nostro rientro a casa.
Vorrei sottolineare altri aspetti
importanti, come gli incontri con persone che appartenevano ad altre
aree più
lontane del mondo e con le quali abbiamo condiviso cori, canti e balli
in un
clima di pura festa. Un’altra cosa è indimenticabile e
cioè il calore con cui
le famiglie tedesche ci hanno accolto.
E' indescrivibile l’affetto che
ci hanno dato in così poco tempo, facendoci sentire parte della
famiglia.
La GMG
è un evento grande che non può essere descritto o
raccontato ma
va vissuto, in queste righe posso solo scrivere le mie impressioni e
sensazioni
ma la
vera Giornata Mondiale della Gioventù è
quella che ognuno di noi
vive in prima persona.