Catapultati dalla vita di tutti i
giorni in una dimensione del tutto inaspettata, ci siamo messi alla
ricerca
delle orme di Pietro, delle tracce del suo passaggio per la
Città Eterna.
Donne e uomini di diverse età,
dalle più variegate esperienze personali, accomunati da un
cammino di fede
guidato dalla Famiglia Marista (cammino che ti segna per la vita
perché ti
insegna, a suo modo, la vita) abbiamo intrapreso la nostra personale
ricerca,
resa ancor più suggestiva ed emozionante dalle concomitanti
vicissitudini
riguardanti la Chiesa in questi giorni: la perdita di un Buon Pastore e
l’investitura
di uno nuovo, capace di farsi carico del gregge del Signore.
Con queste emozioni ci siamo
messi sulle tracce di Pietro, perché “su questa pietra
fonderò
la
mia Chiesa” (Mt 16,
18-19) disse il Signore. Siamo partiti da qui per tornare all’origine
della
nostra fede, per scoprire che la religione della Verità poggia
su delle verità
e non su superstizioni o tradizioni o libere interpretazioni di testi
più o
meno sacri, ma sull’unico Testo Sacro: Gesù, la sua vita e
la sua Resurrezione.
Prima tappa: la chiesa di Santa
Pudenziana e il suo mosaico, il 2° più antico in Roma,
raffigurante Cristo sul
trono circondato dagli Apostoli. In primo piano Pietro e Paolo,
fondatori della
Chiesa, ma anche rivali in materia di applicazione dell’insegnamento
del
Maestro, disputa che ebbe anche Roma come sfondo, infatti ogni angolo
di questa
città, richiama i due Apostoli.
Una seconda tappa è avvenuta
nella Chiesa di San Pietro in Vincoli che custodisce, oltre al
“Mosè” di
Michelangelo, le catene (i vincoli) con le quali pare che incatenarono
San Pietro,
quando fu catturato a Roma.

Il massimo del pellegrinaggio è
stato raggiunto là dove Storia e Religione si fondono, dove la
Scrittura si
concretizza e dove è impossibile restare indifferenti alla
Verità: la Basilica
di San Pietro.
Se finora tali tracce hanno
rappresentato solo testimonianze tramandate nel tempo ed accettate,
come ogni
tradizione, con il beneficio del dubbio, dinanzi a questo imponente
crocevia di
Fede e Ragione ci si può solo genuflettere e bisbigliare “ Tu
sei
la Via,
la Verità,
la Vita”.
Solo il Signore della
Vita poteva avere una quadro così completo della vita stessa,
ciò lo si desume
“radiografando”
la
Basilica
di San Pietro, il cuore della Cristianità, che offre quelle
testimonianze della
ragione per placare i dubbi del cuore.
Proprio il fulcro della Basilica,
là dove Gesù si offre quotidianamente al mondo, l’altare,
poggia su quella
“pietra” che il Signore pose a base della sua chiesa. E’ questo l’unico
momento
in cui la scrittura si concretizza sia materialmente che teoricamente:
Pietro
ha fondato la chiesa e la sua tomba è il cardine della
Cristianità.
Tutte queste “scoperte” sono
state accompagnate da particolare trepidazione, visto che un nuovo
successore
di Pietro si accingeva ed iniziare il suo ministero e quale modo
migliore di
coronare le proprie fatiche se non assistere all’investitura del nuovo
Papa?
Grazia raddoppiata: alcuni di noi hanno potuto rendere omaggio anche
alla tomba
di Giovani Paolo II. Per molti, come me, è stato fino ad ora
l’unico Papa della
Chiesa e quindi irresistibile è stato il richiamo ad accogliere
e scoprire il
nuovo Pastore ed assistere così ad un momento importante nella
nostra storia.
I sacrifici, la stanchezza, gli
sforzi, le lunghe camminate, la folla, la sveglia prima del canto del
gallo
sono stati il prezzo richiesto da numerosi momenti carichi di
significato e di
emozioni: le parole di Papa Benedetto XVI, la folla acclamante, le
tombe di San
Pietro e di Giovanni Paolo II.
Sono più che in debito con le
emozioni.
“ Chi crede non è mai solo, non
lo è nella vita e neanche nella morte”