Giovedì, 12 Maggio 2005,
abbiamo celebrato l’Eucaristia
con tutto il gruppo Giovani Famiglia Marista, per ricordare il
papà di Luca e
Gabriele Marotta e mia zia Ornella Olori, appena deceduti.

Al gruppo si
sono
uniti Parenti e Familiari dei due defunti.
Quando muore una persona a te cara, è difficile andare avanti.
E’ difficile, perché non hai più modo di vedere quella
persona; è difficile,
perché non puoi più dialogare con lei; è
difficile, perché non puoi più
telefonarle; è difficile, perché ti manca la sua presenza.
Ebbene le lunghe frequentazioni del gruppo Universitari,
prima, e del gruppo Giovani Famiglia Marista, poi, mi hanno aiutato a
superare
queste difficoltà.
Vedersi con il P. Antonio Airò, nel passato, e vedersi,
più di recente, con il P. Pierino, P. Luigi e Fr. Marco, mi
hanno fatto capire
quanto eccezionale e meraviglioso sia il Cristianesimo.
Avere fede in Gesù Cristo significa avere fede nella
Risurrezione. E’ stato come se, giorno per giorno, avessi assunto una
medicina
in piccole dosi.
Oggi il papà di Luca e Gabriele e mia zia non sono più
tra
noi. E’ questo quello che l’occhio umano vede e percepisce. Ma gli
occhi della
fede hanno imparato ad osservare sotto un’altra lente. La lontananza
fisica di queste due persone si è fatta
presenza viva ed eterna.
Possiamo vederle: è sufficiente aprire gli occhi. Possiamo
dialogare con loro: è sufficiente ascoltare. Sono presenti,
basta guardarsi
intorno.
E’ così che d’ora in avanti, ogni incontro del giovedì
sera sarà arricchito dalla presenza di due amici che vegliano su
di noi.
E’ così che il difficile cammino della vita di Luca,
Gabriele e mia, sarà reso meno arduo dal sostegno della presenza
di chi ci è
caro.