Come capita almeno un giovedì
ogni mese ci ritroviamo tutti insieme per condividere qualche
avvenimento che
nelle ultime settimane ha colpito la nostra attenzione. Bisogna dire
che negli
ultimi due mesi ne sono capitati di avvenimenti: la morte del Santo
Padre
Giovanni Paolo II, il suo funerale, l’elezione del nuovo pontefice
Benedetto
XVI, … Ma tra tutti questi fatti “mondiali” ce ne è stato uno
“familiare”: la
morte improvvisa di mio
padre. Il 25 Aprile è venuto a mancare
una figura molto
importante della mia vita: un padre, un esempio, una parte di me!
L’affetto che
mi lega a mio

padre è
forse fuori dal comune, permettetemi di
parlarne al
presente e non al passato, non perché non voglia accettare la
dipartita di
papà, ma perché lo sento ancora vivo accanto a me. Dopo
due settimane trovo
ancora difficile non riuscire a commuovermi quando parlo di lui,
proprio ora
mentre scrivo i miei occhi diventano lucidi e una lacrima scende sul
mio viso.
Durante i funerali, pubblicamente
davanti a tutti, ho incoraggiato i miei familiari e li ho invitati a
credere
alle parole di Gesù che in occasione della morte di Lazzaro
disse: “
Io sono la resurrezione e la vita; chi crede
in me, anche se morto, vivrà, e chi vive e crede in me, non
morrà in eterno.
Credi tu questo?” (
Gv 11, 25 – 26).
Ebbene a distanza di qualche settimana la mia risposta continua ad
essere come
quella di Marta: “
Si, o Signore, io credo
che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che viene in questo mondo”.
(
Gv 11, 27)
Proprio ora che papà non è più
qui tra noi sento la necessità di “onorare il padre” con la mia
vita; anche se
so che quando tornerò ogni giorno a casa lui non sarà
lì fisicamente ad
aspettarmi, sono certo che lui mi sarà accanto spiritualmente
tutti i giorni
della mia vita e sarà fiero di me e dei miei fratelli.
Il 24 Aprile il Santo Padre
nell’omelia della Santa Messa di inizio del Pontificato ha sottolineato
che non
ha un programma di governo se non quello di fare la Volontà del
Signore; ed è
proprio la Volontà del Signore che ora ho bisogno di capire.
Forse è troppo
presto per vederci chiaro, il dolore offusca ancora la mia mente, ma il
sapere
che un giorno comprenderò
la sua Volontà
e che la morte di papà è stato un passaggio
obbligato, non prematuro della mia vita, mi dà forza per
affrontare queste
giornate.
Il Vangelo della Domenica
dell’Ascensione di questi giorni mi è d’aiuto e mi conforta: “
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino
alla fine del mondo.” (
Mt 28, 20).
La consapevolezza di avere accanto in questo momento non solo Cristo,
ma anche
papà mi permette di “non avere paura”. In queste mie ultime
righe vorrei
ringraziare il Signore di avermi fatto dono di un padre amorevole,
presente e
che in tutti questi anni ha sempre sostenuto le mie scelte
incoraggiandomi.