Dopo due anni trascorsi come
gruppo: “Saremo…operatori di pace”, siamo qui ad Anversa degli Abruzzi
e siamo
venuti per adorare e lodare, ma soprattutto per fortificare e
migliorare la
nostra fede cristiana.
In questo campo, con le nostre
guide spirituali, P. Luigi Savoldelli e P. Pierino Ionta, stiamo
davvero
imparando a convivere con la natura e con gli animali.
Nella giornata di martedì,
abbiamo incominciato quest’avventura, conoscendo da subito le
qualità di questo
luogo.

Abbiamo potuto osservare e
strigliare gli asini e poi mercoledì abbiamo avuto la
possibilità, grazie alla
disponibilità del pastore, di uscire con il gregge.
Abbiamo anche conosciuto delle
persone fantastiche, Fabio, Roberta e Manuela, che si sono fin da
subito
mostrate gentili e disponibili.
Nella giornata di giovedì, grazie
all’aiuto di un’altra guida, Paola collaboratrice con l’Agriturismo
dove
alloggiamo, ci siamo recati all’oasi del WWF. La nostra permanenza
nell’oasi è
durata fino a mezzogiorno e sempre grazie alla disponibilità di
Fabio e degli
altri organizzatori, abbiamo avuto l’opportunità di mangiare
all’aperto e
restare all’oasi.
Nella giornata di venerdì abbiamo
imparato come si fa la pasta, il pane e la pizza, un’esperienza molto
divertente ma decisamente molto utile.
Nella giornata di sabato siamo
stati introdotti alla lavorazione della lana, da quando viene
recuperato il
vello della pecora a quando la lana raffinata viene colorata.

Due cose mi hanno colpito in
particolar modo. La produzione del formaggio è stata
un’esperienza sicuramente
molto significativa e soprattutto divertente.
E’ stata un’esperienza
significativa per le cose che mi ha insegnato nei vari processi che si
devono
affrontare in questo lavoro di produzione. Ho finalmente capito e
saputo che
cosa ci vuole per produrre un alimento comunissimo e presente in tutte
le
nostre tavole.
E’ stata anche un’esperienza
divertente, perché abbiamo visto crescere sotto i nostri occhi
una forma di formaggio.
Essa ha preso corpo poco a poco, mano a mano che passava il tempo.
Guidati da
Fabio, noi stessi abbiamo mescolato gli ingredienti necessari
affinché il latte
si trasformasse in formaggio. Non vi nascondo la soddisfazione quando
la
domenica seguente abbiamo potuto mangiare un pezzetto del formaggio
prodotto da
noi.
La seconda esperienza è stata
quella di aver conosciuto meglio gli asini, che inizialmente mi
terrorizzavano.
Spronata ed incoraggiata, sono
riuscita ad acquistare sicurezza e fidarmi di questi animali in via
d’estinzione.
Sicuramente sono state esperienze
positive, uniche ed istruttive.