Giovani Famiglia Marista

INCONTRO DI PREGHIERA

"In cammino verso Colonia"

“Stupore e silenzio: porta dell’Adorazione"

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INTRODUZIONE

Un dettaglio importante delle figure dei Re Magi ancora una volta ci aiuta a scoprire un lato fondamentale della nostra vita che è lo stupore. Oggi non siamo più capaci di stupirci perché abituati a tutto. Educare allo stupore significa passare per un’operazione previa che è coltivare la propria interiorità. Senza l’interiorità l’uomo non è capace di vedere al di là delle semplici fattezze umane, senza interiorità anche la stessa cultura resta una serie di informazioni più o meno interessanti.
Per raggiungere l’interiorità, l’uomo ha bisogno di silenzio che è la porta dell’adorazione. Abbandonare il “frastuono” del mondo (fisico e non) per potersi avvicinare a Lui presente nell’Eucaristia dove ci ama in modo personale e unico nel concreto della nostra vita, nei momenti gioiosi ma anche in quelli di dolore e di sofferenza.


ascolto del canto: “Piccolo pane bianco”

Quella sera Signore già pensavi a me,
follia dell’amore di un Dio che si fa pane;
quella sera Signore ero insieme a Te,
dovevi morire, ma Tu pensavi a me, Signore
credo e adoro te Signore
io credo che tu sei lì presente
in quel piccolo pane bianco per me!

Ed eccomi Signore a contemplarti,
Tu Dio in questo pane, frammento d’infinito!
Ed eccomi Signore ad adorarti,
Tu Dio sei l’immenso ti fai piccolo per me, Signore
credo a te che ti nascondi nel mio cuore,
a te che sei presente
in quel piccolo pane bianco per me!

E’ bello stare qui per me Signore,
presenza silenziosa, che sai di me ogni cosa!
Io dono a Te Signore la mia vita,
per Te è il mio amore, le mani, gli occhi e il cuore, sì io
credo a te che vivi in me, Signore
credo a te che sei presente
in quel piccolo pane bianco per me! 



Ed anche nella notte del mio cuore,
quando la mia mente non ti sa più pensare,
quando io non sento che ci sei, a Te
io grido ancora con la forza dell’amore, sì io
credo che oltre la mia notte
tu ci sei e sempre sei presente
in quel piccolo pane bianco per me!

Credo che oltre la mia notte
Tu ci sei e sempre sei presente
In quel piccolo pane bianco per me!

Nel mondo io con gioia andrò
E piccolo pane bianco sarò!



LETTURA: “Dal messaggio di Giovanni Paolo II per la XX GMG

“Ripercorrendo con fede l’itinerario del Redentore dalla povertà del Presepio all’abbandono della Croce, comprendiamo meglio il mistero del suo amore che redime l’umanità. Il Bambino, adagiato da Maria nella mangiatoia, è l’Uomo-Dio che vedremo inchiodato sulla Croce. Lo stesso Redentore è presente nel sacramento dell’Eucaristia. Nella stalla di Betlemme si lasciò adorare, sotto le povere apparenze di un neonato, da Maria, da Giuseppe e dai pastori; nell’Ostia consacrata lo adoriamo sacramentalmente presente in corpo, sangue, anima e divinità, e a noi si offre come cibo di vita eterna. La santa Messa diviene allora il vero appuntamento d’amore con Colui che ha dato tutto se stesso per noi. Non esitate, cari giovani, a rispondergli quando vi invita "al banchetto di nozze dell’Agnello" (cfr Ap 19,9). Ascoltatelo, preparatevi in modo adeguato e accostatevi al Sacramento dell’Altare, specialmente in quest’Anno dell’Eucaristia che ho voluto indire per tutta la Chiesa.”

MUSICA DI SOTTOFONDO

LETTURA PERSONALE

Molto spesso riteniamo che il silenzio nasconda un principio di noia, di stanchezza o, ancora, un vuoto dell’anima, che tutto inghiotte e fa paura. Bisogna fermarsi un po’ a riflettere per rendersi conto che non è così. È ben altro! L’esperienza del silenzio è la disposizione interiore, la premessa necessaria alla comprensione dell’essenzialità. Ecco il punto. Per me è la dimensione singolare che riconduce noi stessi sul piano dell’essenziale a partire dal riconoscimento delle cose, che danno radicamento e senso a un’esistenza. E, paradossalmente, il silenzio diventa un linguaggio incisivo, profondo, dice più di tante logore e generiche parole, moltiplicate solo per avere qualcosa da dire. Finisce con il possedere una misteriosa forza comunicativa. Mettere a tacere i nostri pensieri e i nostri giudizi è anche una operazione indispensabile se vogliamo rivolgerci seriamente all’altro. Ne abbiamo bisogno in quanto predispone a riconoscere e accogliere ciò che l’altro ha nel suo cuore, le sue parole, i suoi desideri. Silenzio allora per non nascondere il volto dell’altro con i nostri soliti pensieri.


Momento di silenzio




PREGHIERA FINALE: “Luce”

Nel silenzio della notte, o Luce, mi riscaldi,

mi vegli, mi consoli.

Solo a Te confido i miei pensieri.

 

Illumini la mente

trasporti nella pace del Tuo Infinito.

 

Mi accetti, mi perdoni,

mi ami.

Luce,fa di me un piccolo riflesso,

che possa donare agli altri l'amore

che dai a me.




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