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Giovani
Famiglia Marista
INCONTRO
DI PREGHIERA
"In cammino verso Colonia"
“Stupore e silenzio:
porta dell’Adorazione"
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ascolto del canto: “Piccolo
pane bianco”
Quella sera Signore già pensavi a me, follia dell’amore di un Dio che si fa pane; quella sera Signore ero insieme a Te, dovevi morire, ma Tu pensavi a me, Signore credo e adoro te Signore io credo che tu sei lì presente in quel piccolo pane bianco per me! Ed eccomi Signore a contemplarti, Tu Dio in questo pane, frammento d’infinito! Ed eccomi Signore ad adorarti, Tu Dio sei l’immenso ti fai piccolo per me, Signore credo a te che ti nascondi nel mio cuore, a te che sei presente in quel piccolo pane bianco per me! E’ bello stare qui per me Signore, presenza silenziosa, che sai di me ogni cosa! Io dono a Te Signore la mia vita, per Te è il mio amore, le mani, gli occhi e il cuore, sì io credo a te che vivi in me, Signore credo a te che sei presente in quel piccolo pane bianco per me! |
![]() Ed anche nella notte
del mio cuore,
quando la mia mente non ti sa più pensare, quando io non sento che ci sei, a Te io grido ancora con la forza dell’amore, sì io credo che oltre la mia notte tu ci sei e sempre sei presente in quel piccolo pane bianco per me! Credo che oltre la mia notte Tu ci sei e sempre sei presente In quel piccolo pane bianco per me! Nel mondo io con gioia andrò E piccolo pane bianco sarò! |
“Ripercorrendo con
fede l’itinerario del Redentore dalla
povertà del Presepio all’abbandono della Croce, comprendiamo
meglio il mistero
del suo amore che redime l’umanità. Il Bambino, adagiato da
Maria nella
mangiatoia, è l’Uomo-Dio che vedremo inchiodato sulla Croce. Lo
stesso
Redentore è presente nel sacramento dell’Eucaristia. Nella
stalla di Betlemme
si lasciò adorare, sotto le povere apparenze di un neonato, da
Maria, da
Giuseppe e dai pastori; nell’Ostia consacrata lo adoriamo
sacramentalmente
presente in corpo, sangue, anima e divinità, e a noi si offre
come cibo di vita
eterna. La santa Messa diviene allora il vero appuntamento d’amore con
Colui
che ha dato tutto se stesso per noi. Non esitate, cari giovani, a
rispondergli
quando vi invita "al banchetto di nozze dell’Agnello"
(cfr Ap 19,9). Ascoltatelo, preparatevi in modo adeguato e
accostatevi
al Sacramento dell’Altare, specialmente in quest’Anno dell’Eucaristia
che ho
voluto indire per tutta
Molto spesso
riteniamo che il silenzio nasconda un
principio di noia, di stanchezza o, ancora, un vuoto dell’anima, che
tutto
inghiotte e fa paura. Bisogna fermarsi un po’ a riflettere per rendersi
conto
che non è così. È ben altro! L’esperienza del
silenzio è la disposizione
interiore, la premessa necessaria alla comprensione
dell’essenzialità. Ecco il
punto. Per me è la dimensione singolare che riconduce noi stessi
sul piano
dell’essenziale a partire dal riconoscimento delle cose, che danno
radicamento
e senso a un’esistenza. E, paradossalmente, il silenzio diventa un
linguaggio
incisivo, profondo, dice più di tante logore e generiche parole,
moltiplicate
solo per avere qualcosa da dire. Finisce con il possedere una
misteriosa forza
comunicativa. Mettere a tacere i nostri pensieri e i nostri giudizi
è anche una
operazione indispensabile se vogliamo rivolgerci seriamente all’altro.
Ne
abbiamo bisogno in quanto predispone a riconoscere e accogliere
ciò che l’altro
ha nel suo cuore, le sue parole, i suoi desideri. Silenzio allora per
non
nascondere il volto dell’altro con i nostri soliti pensieri.
Momento di silenzio
![]() |
PREGHIERA
FINALE: “Luce” Nel
silenzio della notte, o
Luce, mi riscaldi, mi
vegli, mi consoli. Solo
a Te confido i miei
pensieri. Illumini
la mente trasporti
nella pace del Tuo
Infinito. Mi
accetti, mi perdoni, mi
ami. Luce,fa
di me un piccolo
riflesso, che
possa donare agli altri
l'amore che dai a me.
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