CANTO:
"E sono solo un uomo"
Io
lo
so Signore, che vengo da lontano
prima
nel pensiero e poi nella tua mano:
io
mi
rendo conto che tu sei la mia vita e
non
mi sembra vero di pregarti così:
"Padre
d'ogni uomo," - e non ti ho visto mai
"Spirito
di vita," - e nacqui da una donna
"Figlio
mio fratello," - e sono solo un uomo
eppure io
capisco che tu sei verità.
E
imparerò a guardare tutto il mondo
con
gli occhi trasparenti di un bambino
e
insegnerò a chiamarti Padre nostro
ad
ogni figlio che diventa uomo (2 volte).
Io
lo so Signore che
tu mi sei vicino
luce alla mia mente
guida al mio cammino,
mano che sorregge,
sguardo che perdona
e non mi sembra vero
che tu esista così.
Dove nasce amore tu
sei la sorgente,
dove c'è una croce tu
sei la speranza
dove il tempo ha
fine, tu sei vita eterna:
e so che
posso sempre contare su di te!
E
accoglierò la vita come un dono
e
avrò il coraggio di morire anch'io
e
incontro a te verrò con mio fratello
che
non si sente amato da nessuno (2volte).
LETTURA:
“Dal messaggio di Giovanni Paolo II per
la XX GMG”
“In
verità, la luce di Cristo rischiarava già
l’intelligenza e il cuore dei Magi. "Essi partirono" (Mt 2,9),
racconta l’evangelista, lanciandosi con coraggio per strade ignote e
intraprendendo un lungo e non facile viaggio. Non esitarono a lasciare
tutto
per seguire la stella che avevano visto sorgere in Oriente (cfr Mt 2,1).
Imitando i Magi, anche voi, cari giovani, vi accingete a compiere un
"viaggio" da ogni regione del globo verso Colonia. E’ importante non
solo che vi preoccupiate dell’organizzazione pratica della Giornata
Mondiale
della Gioventù, ma occorre che ne curiate in primo luogo la
preparazione
spirituale, in un’atmosfera di fede e di ascolto della Parola di Dio”.
RECITA
DEL SALMO 14 (I versetti del salmo sono
intervallati con il canto Ubi caritas…)
Rit.
Ubi
caritas et amor. Ubi caritas deus ibi est.
Signore, chi
abiterà
nella tua tenda?
Chi
dimorerà sul tuo
santo monte? Rit.
Colui che
cammina senza
colpa,
agisce
con giustizia e
parla lealmente,
non
dice calunnia con la
lingua,
non
fa danno al suo
prossimo
e
non lancia insulto al
suo vicino. Rit.
Ai suoi occhi
è
spregevole il malvagio,
ma
onora chi teme il
Signore. Rit.
Anche se
giura a suo
danno, non cambia;
presta
denaro senza fare
usura,
e
non accetta doni contro
l'innocente. Rit.
Colui che
agisce in
questo modo
resterà
saldo per sempre. Gloria al
Padre… Rit.
DOMANDE PER
LA RIFLESSIONE E LA PREGHIERA PERSONALE
- Quanto
delle gioie e delle difficoltà del mio
cammino di fede condivido con chi percorre la stessa strada?
Qual’è il ruolo
del gruppo nel mio cammino di fede?
- Quale il mio
contributo al cammino del gruppo?
Siamo capaci di scelte di solidarietà e di condivisione? I
rapporti vissuti in
famiglia ci “allenano” a vivere meglio le relazioni con gli altri
fratelli?
Momento
di silenzio
Preghiera
spontanea
PREGHIERA
FINALE: “Vivere su questa terra”
Non vivere su
questa terra come un inquilino
o
come un villeggiante nella natura.
come se fosse la
casa di tuo padre.

Credi
al grano, alla terra, al mare.
Ma prima di
tutto ama l'uomo.
Senti
la tristezza del ramo che secca,
del
pianeta che si spegne,
dell'animale
che è infermo
ma
prima di tutto la tristezza dell'uomo.
Che
tutti i beni terrestri
ti
diano a mani piene la gioia.
Che
l'ombra e la luce ti diano a piene mani la
gioia.
Che
le quattro stagioni ti diano a piene mani la
gioia.
Ma
prima di tutto che l'uomo ti dia a piene mani la
gioia.
CHE BELLA SERATA
Tre
personaggi strani, dall’aria strana, con abiti strani, in cammino
verso… bè,
loro lo sanno verso dove. Non sto parlando dei tre Porcellini; non sto
parlando
di Qui, Quo e Qua, né delle Charlie’s Angels. Sto parlando di
quei tipi con la
barba, di cui si parla soprattutto nel periodo natalizio, che un giorno
decisero di seguire una stella, sicuri di giungere da un Bambino in
fasce, un
Bambino “speciale”. Sto parlando dei Re Magi, e il Bambino…
vabbè, non c’è
bisogno che vi dica chi fosse quel Bambino!...
Si
parla
poco dei Re Magi, in pochi riflettono sull’importanza della fatica e
della
gioia del loro lunghissimo viaggio. Ma l’incontro di giovedì 9
dicembre 2004 a
Via Cernaia, è cominciato proprio all’insegna di “questi tre”:
non sono solo
dei personaggi del presepe, ma sono delle PERSONE da cui prendere
esempio. Dalla
loro “esperienza”, possiamo capire cosa vuol dire persistere e faticare
INSIEME
per un obiettivo, cosa vuol dire credere in qualcosa, cosa vuol dire
credere
FINO IN FONDO in qualcosa!
Questo
è
stato lo spunto per la nostra preghiera di giovedì. Ed abbiamo,
come al solito,
pregato INSIEME, perché siamo un gruppo, perché vogliamo
andare avanti in
gruppo, vogliamo crescere in gruppo! E quello, cui la gente al di fuori
del gruppo
non crede, noi CI DIVERTIAMO in gruppo! Giovedì ne è
stata l’ennesima prova.
Certo,
perché l’incontro non si è fermato alla “semplice”
preghiera, ma è andato
avanti… in maniera diversa… Il magico Gigi ci ha preparato una cenetta
a dir
poco eccezionale (d’altronde già si sapeva che era un cuoco
provetto…)! Tra un
piatto di parmigiana e un bicchiere di vino, ci siamo fatti un sacco di
sane
risate: barzellette, rivelazioni amorose, prese in giro e tanto altro.
Voi
direte: “quindi,
avendo occupato il tempo mangiando come caimani, non avete fatto
condivisione…?”
Ma
mangiare tutti insieme, parlare, ridere, scherzare, tutto questo non
è
condivisione?! Io dico proprio di si, ed è una gran bella
condivisione, quella
inconsapevole e spontanea, quella di tutti i giorni…
Dopo
giovedì, non solo posso dire: “Ammazza che magnata”; ma posso
affermare con
sincerità: “Che bella serata, tutti insieme, noi del
gruppo: Giovani
Famiglia Marista!”