Amici di Santiago

RIPENSANDO AL CAMMINO DI
SANTIAGO DE COMPOSTELA
...QUALI EMOZIONI!!!


Me piden que escriba sobre el Camino de Santiago después de tanto tiempo, asì que aquì estoy, bolìgrafo en la mano, intentando ricordarlo todo de la forma màs exacta posible. No es dificil. Aùn hoy, si cierro los ojos, consigo viajar a esos dìas,y recupero caras, paisajes y voces con la misma abrumadora intensidad de aquel agosto 2003.
Pero, al igual que entonces,me resulta imposible explicar qué es el Camino, o al menos qué fue para mì. Suppongo que hay tantos caminos como personas y, sin embargo, si tuviera que decir qué tenìamos en comùn toda aquella gente que caminaba dìa a dìa bajo el sol, dirìa sin duda que era la necesidad de compartir en su sentido màs amplio.
En mi recurrido hice muchos kilòmetros sola,otros con amigos, y otros muchos con gente que caminaba sola igual que yo y que acompasaron sus pasos a los mìos. A todos ellos los recuerdo con agradecimiento y carino, por compartir conmigo, no solo su comida y escasa agua, sino sobre todo sus vivencias. Asì, con ellos, me acostumbré a alimentarme de pequenas cosas y a escuchar. Y, paso a paso, como dirìa alguien a quien quiero mucho, aprendì a “perder lastre” y fui dejando atràs a la chica preocupada por nimiedades e imposibles, que bajò de un autobus en Ponferrada, hace lo que ahora parecen siglos. ?Qué me ha aportado?
El saber que soy màs “Yo” y a alguien  que no dejarà   que vuelva a perderme.
Sara Serrano Pérez
                                        
Mi chiedono che scriva qualche impressione sul Cammino di Santiago dopo tanto tempo. Per questo sono qui, penna nella mano, cercando di ricordare tutto nella maniera più esatta possibile. Non è difficile. Ancora oggi, se chiudo gli occhi, riesco a rivivere in quei giorni e ritrovo facce, paesaggi e voci con la stessa e impressionante intensità di quel agosto 2003.
Però, come allora, mi riesce impossibile spiegare che cosa è il Cammino, o almeno che cosa è stato per me. Credo che ci siano tanti cammini quante sono le persone, tuttavia se dovessi dire che aveva in comune tutta quella gente, che camminava giorno dopo giorno sotto il sole, direi senza dubbio, che era la necessità di condividere nel senso più ampio della parola.
Nel mio percorso, feci molti chilometri sola, altri insieme ad amici e molti altri ancora con gente che camminava sola come me e che adeguarono il proprio passo al mio. Tutti questi compagni di Cammino li ricordo con gratitudine e con affetto, per aver condiviso con me, non solo il proprio cibo e la scarsa acqua, ma soprattutto hanno condiviso la loro vita. Cosicché con loro mi sono abituata ad alimentarmi di piccole cose e ad ascoltare. E, passo dopo passo, come direbbe qualcuno che amo molto, imparai a lasciar da parte le stupidaggini e cominciai a lasciarmi alle spalle quella giovane preoccupata di sciocchezze e cose impossibili, che era scesa da un autobus a Ponferrada, un po’ di tempo fa, ma che ora mi sembra secoli fa.
Che mi ha dato questo Cammino?Soprattutto a me ha dato di sapere che valgo di più “IO” e ad altri che non permettano più di perdermi.

Sara Serrano Pérez

ESPERIENZE E TESTIMONIANZE
DOCUMENTI
BACHECA CONTATTI TORNA AI GRUPPI TORNA ALLA COMUNITA' ACCOGLIENZA E FORMAZIONE