Amici di Santiago

E DAL CAMMINO, L'AMICIZIA E LA PACE


Mi chiamo Antonia e sono massaggiatrice e fisioterapista fra le altre cose.
Nel mese di agosto del 2003 ho conosciuto Padre Luigi, Nicola, Giancarlo, Andrea, Simona e Sara mentre facevo il Cammino di Santiago de Compostela per motivi di salute.
Sebbene, a dire la verità, fu Dio che decise di farci incontrare, e solo Dio può fare in modo che in così pochi giorni potesse nascere un’amicizia così speciale.
Cominciai il Cammino per vedere se mi arrivasse la illuminazione sufficiente per capire i cambiamenti che si stavano verificando in me e nella mia vita.
Per me il Cammino ha assunto una grande importanza. Mi ha dato la maturità sufficiente per prendere forti decisioni, la pace interiore e la soddisfazione personale dello sforzo che raggiunge il suo scopo. In questo difficile camminare della vita vado avanti, sicura che il cammino di per se non è difficile, perché credo che le difficoltà vengono da noi stessi.
Mi ricordo che una volta, quando stavo abbastanza depressa, andai da un amico per chiedergli il suo consiglio. Di fronte alle mie domande mi disse questo.
Immaginati un fiume. Egli ha due sponde e tu non puoi andare contemporaneamente verso le due. Devi sceglierne una. Una è la parte comoda della vita. Rappresenta il conformismo, il benessere materiale cheAntonia Rodriguez soddisfa gli altri.
L’altra sponda è quella della lotta interiore, quella che ti porterà ad essere te stessa. Ma non dimenticarti che è la più difficile, quella che ti farà soffrire di più, ma al tempo stesso sarà quella che ti darà maggiori allegrie e felicità. Mi considero una lottatrice e scelsi questa ultima.
Continuo in questo cammino che ho scelto, però ci sono giorni difficili, soprattutto quando mi sento sola e stanca; sola fra virgolette, perché in realtà non siamo mai soli.
In questi  momenti domando: Signore forse non mi sto sbagliando? Perché non sono come la maggior parte delle donne della mia età, che vedono la loro massima felicità nella cura della casa e della famiglia?
Sono tanto strana per il fatto che mi sento meglio quando aiuto gli altri a recuperare la salute e il benessere interiore? In questi momenti di sconforto appare sempre qualcuno che mi dice: grazie sto bene; grazie per avermi animato e avermi detto la parola che avevo bisogno di ascoltare.
Per questo ringrazio Dio e domando: che ho fatto per meritare tanta gratitudine se nella routine giornaliera del lavoro vivo solo quello che tu mi insegni?
Senza la tua luce, che potrei fare io?
Io chiedo solo che i miei occhi possano vedere, i miei orecchi possano ascoltare, che le mie mani possano dare, e che i miei passi sappiano che cammino fare.

Antonia Rodriguez

ESPERIENZE E TESTIMONIANZE
DOCUMENTI
BACHECA CONTATTI TORNA AI GRUPPI TORNA ALLA COMUNITA' ACCOGLIENZA E FORMAZIONE