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Friends
SULLA STRADA PER COLONIA
L'incontro:
"Resta
la stella da seguire per non dimenticare la
meta"
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Hai mai visto
sconvolti i tuoi progetti? Che cosa vuole dire in questa situazione
seguire la
stella? Che cosa vuole dire avere fede? (ognuno riflette in silenzio)
| “Il
sogno di oggi sarà la
realtà
di domani…” A volte una frase letta in un libro bellissimo può davvero rimanere l’ultimo scoglio al quale aggrapparsi in certi momenti difficili di una vita da adolescenti della cosiddetta “generazione X”. Beh io non mi sento per nulla “X”. Il mio mondo interiore è strapieno di fantasia, colori, libri, musica, esperienze… e tante altre cose stupende. Il fatto è che non voglio una vita del tipo studiare per poi sposarsi, avere dei figli e lavorare e così via. Mi sembra tutto troppo ovvio, scontato. Quando mi chiedono: “Cosa vuoi tu dalla vita?”, non posso rispondere perché già la domanda è posta in modo errato: io non voglio dalla vita, ma voglio da me stessa per poi dare agli altri e alla vita. E voglio tenere duro, studiare per migliorarmi, sopportare delusioni se è necessario ma alla fine realizzare il mio sogno: non essere una meteora ma una stella fissa, non cadere o meglio rialzarmi e tirare dritto per la mia strada, che può essere una sola, come le strade di tutti gli uomini del mondo. |
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“Mi disse:
«Figlio dell’uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia
questo libro, poi va’ e parla al tuo popolo»”.
“…che
non è sempre quella che si crede di avere
È successo a Saulo detto Paolo
“Dagli Atti degli Apostoli 22,3-
“«Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti. Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia. E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco»”.
Parola di Dio
| E' SUCCESSO ANCHE A: “Kirk
Kilgour (1947-2002)” Vincere le olimpiadi, vincere lo scudetto e poi rompersi la spina dorsale. Non muovere più nè le braccia nè le gambe. Molti direbbero che sarebbe meglio morire. Non lui. Anzi. Quanto segue l’ha detto in pubblico per l’ultima volta nel 2000, al giubileo per i disabili, davanti al Santo Padre, Giovanni Paolo II. |
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| “Ti
avevo chiesto, Signore, la forza per avere successo. Tu mi hai reso debole, perché imparassi a confidare in te. Ti avevo chiesto la salute per fare grandi cose. Mi hai dato l’infermità per comprendere meglio. Ti avevo chiesto la ricchezza per possedere tutto. Mi hai dato la povertà per accorgermi che ho bisogno di te. Ti avevo chiesto il potere perché gli uomini avessero bisogno di me. Mi hai dato l’umiliazione, perché io avessi bisogno di loro. Ti ho chiesto tante cose per godere la vita. |
Mi hai
dato la vita di quello che ti avevo chiesto. Mi hai dato tutto ciò di cui avevo veramente bisogno. E quasi contro la mia volontà. Non hai esaudito, Signore, le mie richieste, perché non sapevo quello che stavo dicendo. Sei stato fedele alle tue promesse di dare “cose buone” a quelli che ti pregano. Soltanto tu le conoscevi. furono esaudite. Sii lodato, o mio Signore! Fra tutti gli uomini nessuno possiede |
Chi sei
Signore e che cosa devo
fare? Questo impegno è per tutte le sere, da qui in avanti.
Forse lo fai già,
si chiama: ESAME DI COSCIENZA. Non salutare il giorno che muore senza
esserti
chiesto prima di addormentarti: Quando Dio mi ha parlato oggi? Cosa mi ha
chiesto? Cosa mi
ha rivelato di Lui e in che modo?

| Al
cominciar del giorno, Dio, ti chiamo. Aiutami a pregare e a raccogliere i miei pensieri su di te; da solo non sono capace. C’è buio in me, in te invece c’è luce; sono solo ma tu non mi abbandoni; non ho coraggio ma tu mi sei d’aiuto; sono inquieto, ma in te c’è la pace; c’è amarezza in me, in te pazienza; non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia strada… |
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