Chiara Marotta: tanta energia e
sorriso innocente. E' stata questa bambina di appena due anni,
accompagnata dai
genitori e dalla nonna Elena, ad

accendere
l'entusiasmo del gruppo
Giovani
Famiglia Marista nell'incontro di fine anno a Colle Romito il 4-5
giugno 2005.
La sua gioia di vivere ha
restituito un po' di serenità allo zio Luca che, come da lui
testimoniato nel
corso della Celebrazione Eucaristica del 5 giugno
2005, ha trovato
nel
gruppo Giovani Famiglia Marista una seconda casa dopo la recente
scomparsa del
papà. Il Signore ci ha insegnato a comprendere che non siamo mai
soli nella
vita e che, anche nei momenti di grande sofferenza, Egli ci accompagna
fedelmente.
La
piccola Chiara è una testimonianza vivente del
suo amore.
“Se
non
diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli”, non
dimentichiamolo mai
.
L'esperienza di Colle Romito, a
conclusione delle attività, ha confermato le impressioni
espresse in varie
occasioni lungo l'anno. Per Massimiliano si è confermata la
importanza e la
ricchezza delle condivisioni, perchè ci arricchiscono sempre di
qualcosa con il
vissuto degli altri componenti del gruppo. In questa esperienza
importante è
stato aver sempre riflettuto su fatti di vita e di attualità,
come l'articolo
della Fallaci sul prossimo referendum sul Corriere della Sera.
Articolo che ci ha fatto pensare
alla vita, al suo valore non manipolabile per nessuna ragione al mondo.
E
questo articolo assume ancora maggior valore, come testimonianza,
poiché viene
da una persona che è molto lontana dalle posizioni della Chiesa.
La Fallaci di tutto si può
accusare, ma non di essere sempre dalla parte della Chiesa e del Papa.
E'
interessante come l'autrice si sente di ringraziare il Papa per la
posizione presa
e affermata senza tentennamenti: la vita umana, a qualsiasi stato si
trovi, è
sempre da rispettare e tutelare.
A conclusione di questa
condivisione abbiamo ripercorso un po’ l’anno che abbiamo passato
insieme. E’
risultata in primo luogo l’importanza del camminare rimettendo insieme
continuamente l’esperienza di vita di ciascuno. L’aver condiviso su
fatti di
cronaca, su avvenimenti che hanno toccato l’umanità, come lo
Tsunami, la morte
del Papa e l’elezione del nuovo Papa, l’essersi rimessi davanti al
volto di
Cristo e alla sua Passione con filmati e immagini varie, certamente
hanno
concorso a farci crescere e maturare insieme come uomini e come
cittadini, che
sono parte attiva nella vita che li circonda. Ci ha abituati a non
farci
passare sopra e inosservati tutti gli avvenimenti di una certa
importanza.
Abbiamo anche affrontato il
problema del gruppo che non sempre si è ritrovato compatto e con
gli stessi
elementi da una riunione e l’altra. La riflessione ci ha portato a
dirci che
l’importante per i giovani che si presentano è quella di trovare
sempre un
“pozzo” pieno di possibilità, dal quale poter attingere
ciò che serve alla
vita. E l’aver celebrato ogni giovedì la riunione di gruppo, ha
sicuramente
dato a ognuno la possibilità di crescere e maturare nel proprio
cammino.
L’augurio è quello di poterci
incontrare ancora nel prossimo anno, per non perdere questa
possibilità di
vivere profondamente la propria vita di uomo e di cristiano.