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Giovani
Famiglia Marista
PARLA
IL CUORE
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Ci sono numerosi motivi che mi
spingono a continuare con
allegria e fiducia un'esperienza iniziata molti anni fa; il gruppo
“Giovani
Famiglia Marista” è infatti il risultato di un percorso iniziato
il primo anno
delle scuole superiori, quando per la prima volta mi sono avvicinata
alla
frequentazione di un gruppo di preghiera, grazie proprio a Padre Luigi
Savoldelli. Sono circa 6 anni che lo conosco, e la sua è stata
una presenza
discreta ma assidua, che mi ha aiutato a crescere, da un lato capendo
qualcosa
in più su chi mi sta intorno, dall'altro aprendo l'universo
dentro di me.

Partecipare al
gruppo “Giovani Famiglia Marista” significa
crescere confrontandosi, significa che ognuno può parlare
liberamente, esporre
le proprie fragilità facendo proprie anche quelle degli altri,
accettando
opinioni favorevoli ma anche critiche. Vuol dire ascoltare e maturare
in sé la
consapevolezza che ci sono realtà diverse da quelle dei propri
amici, della
propria scuola, della propria famiglia, situazioni che molto spesso si
ritengono lontane e avulse, ma che invece sono possibili manifestarsi
in
qualsiasi momento.
Non solo, per me partecipare agli
incontri di preghiera ha
significato migliorare e rinvigorire la mia fede in Gesù. Fede
che potrei
paragonare ad una pianta: da germoglio è stata nutrita,
innaffiata, è stata
potata, concimata per veder garantita una crescita forte e robusta,
lontana da
parassiti. Sta ora iniziando a dare dei frutti? Spero, e so di poter
migliorare.
Gesù non è solo la
figura cui ci si rivolge per una
particolare fattispecie. Gesù è un punto di riferimento
che va seguito nel
cercare di migliorare con piccoli passi ogni giorno la propria
esistenza. Ho
capito che rivolgersi a Lui assiduamente e sinceramente porta
illuminazione, saggezza.
Cristo è la via da seguire nell'affrontare con lucidità
eventi belli e
spiacevoli che necessariamente la vita presenta.
Il gruppo “Giovane Famiglia Marista”
è un appuntamento cui
non rinuncio, perché fa maturare la mia coscienza e riflettere
sul fatto che
non esiste semplicemente il benessere, la ricchezza, o la situazione
che più o
meno circonda il panorama sociale italiano. Ho riflettuto profondamente
sul
racconto della realtà brasiliana presentato da Marco tempo fa, e
più
recentemente su quanto accaduto nel Sud Est Asiatico. Quante volte
rifletto
sulle esperienze di volontariato che faccio e su quelle di alcuni
arrivati
a portare un sorriso sino in Romania.
Forse servirebbe un aiuto, forse il mio aiuto. Forse non sarei di aiuto
a
nessuno. Chi lo sa.
La
Comunità di Accoglienza e Formazione è per me un luogo
dove riesco a
concentrarmi su argomenti importanti, e non legati alla contingenza
della
quotidianità. Un luogo dove predispongo il mio cuore all'ascolto
e la mia anima
alla crescita. Un'esperienza di vita che arricchisce lo spirito secondo
i
precetti di amore e solidarietà che vengono dal Cielo.
Roberta
Mestichella