Giovani Famiglia Marista

PARLA IL CUORE

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Ci sono numerosi motivi che mi spingono a continuare con allegria e fiducia un'esperienza iniziata molti anni fa; il gruppo “Giovani Famiglia Marista” è infatti il risultato di un percorso iniziato il primo anno delle scuole superiori, quando per la prima volta mi sono avvicinata alla frequentazione di un gruppo di preghiera, grazie proprio a Padre Luigi Savoldelli. Sono circa 6 anni che lo conosco, e la sua è stata una presenza discreta ma assidua, che mi ha aiutato a crescere, da un lato capendo qualcosa in più su chi mi sta intorno, dall'altro aprendo l'universo dentro di me.
Roberta MestichellaPartecipare al gruppo “Giovani Famiglia Marista” significa crescere confrontandosi, significa che ognuno può parlare liberamente, esporre le proprie fragilità facendo proprie anche quelle degli altri, accettando opinioni favorevoli ma anche critiche. Vuol dire ascoltare e maturare in sé la consapevolezza che ci sono realtà diverse da quelle dei propri amici, della propria scuola, della propria famiglia, situazioni che molto spesso si ritengono lontane e avulse, ma che invece sono possibili manifestarsi in qualsiasi momento.
Non solo, per me partecipare agli incontri di preghiera ha significato migliorare e rinvigorire la mia fede in Gesù. Fede che potrei paragonare ad una pianta: da germoglio è stata nutrita, innaffiata, è stata potata, concimata per veder garantita una crescita forte e robusta, lontana da parassiti. Sta ora iniziando a dare dei frutti? Spero, e so di poter migliorare.
Gesù non è solo la figura cui ci si rivolge per una particolare fattispecie. Gesù è un punto di riferimento che va seguito nel cercare di migliorare con piccoli passi ogni giorno la propria esistenza. Ho capito che rivolgersi a Lui assiduamente e sinceramente porta illuminazione, saggezza. Cristo è la via da seguire nell'affrontare con lucidità eventi belli e spiacevoli che necessariamente la vita presenta.
Il gruppo “Giovane Famiglia Marista” è un appuntamento cui non rinuncio, perché fa maturare la mia coscienza e riflettere sul fatto che non esiste semplicemente il benessere, la ricchezza, o la situazione che più o meno circonda il panorama sociale italiano. Ho riflettuto profondamente sul racconto della realtà brasiliana presentato da Marco tempo fa, e più recentemente su quanto accaduto nel Sud Est Asiatico. Quante volte rifletto sulle esperienze di volontariato che faccio e su quelle di alcuni arrivati a  portare un sorriso sino in Romania. Forse servirebbe un aiuto, forse il mio aiuto. Forse non sarei di aiuto a nessuno. Chi lo sa.
La Comunità di Accoglienza e Formazione è per me un luogo dove riesco a concentrarmi su argomenti importanti, e non legati alla contingenza della quotidianità. Un luogo dove predispongo il mio cuore all'ascolto e la mia anima alla crescita. Un'esperienza di vita che arricchisce lo spirito secondo i precetti di amore e solidarietà che vengono dal Cielo.

Roberta Mestichella
 

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