Saremo...operatori di pace

Testimonianza
   




"Dal latte al formaggio"

Sono sempre di più gli amanti delle mete gastronomiche italiane e io sono uno di quei tanti.
Infatti alla notizia di poter trascorrere una settimana in un Agriturismo non ho esitato ad iscrivermi, al campo estivo, guidato da P. Luigi Savoldelli e P. Pierino Ionta, anche perché il mio desiderio di sempre è stato imparare a fare il formaggio.
La prima cosa che ci hanno insegnato, è la differenza tra i prodotti Biologici e quelli industriali, nonostante che lo stesso personale pensa che non bisogna considerare questi prodotti appartenenti a mondi distinti ed in competizione per migliorare lo sviluppo del nostro mercato.
Per questa azienda il tutelare il prodotto tipico tradizionale è un modo per salvaguardare un patrimonio culturale, ma anche lo strumento per dare vigore ad un’imprenditorialità agricola legata fortemente al territorio, e soprattutto fattore di stabilità ed equilibrio ambientale.
I pascoli sono il più importante elemento che fa la differenza, perché il trasferimento dall’erba al latte delle sostanze, influiscono sulle caratteristiche del formaggio.
Infatti grazie ad alcune piante che si trovano in Abruzzo, le caratteristiche del formaggio vengono influenzate positivamente.
Molto importanti sono le razze ovine, perché producono latte differente per qualità e quantità.
Le proteine determinano principalmente il sapore, mentre i grassi influenzano l’aroma.
La coagulazione del latte avviene grazie al caglio, una miscela di enzimi capaci di coagulare il latte e di trasformare alcuni componenti in sostanze utili alle caratteristiche del formaggio, che può essere vegetale o animale.
 Infine avviene la stagionatura che, a seconda dei luoghi, influisce sulla specificità del formaggio.
Questi locali di stagionatura, possono essere ricreati artificialmente ma, nonostante ciò, solo nelle grotte naturali, ci sono le condizioni ambientali ideali.
Inizialmente, il latte viene portato alla temperatura di 38° c.a., successivamente viene aggiunto il caglio che viene mescolato con uno spino, per far coagulare il latte e dopo viene fatto riposare 12 ore per poi salarlo e farlo stagionare.
Per sentire le caratteristiche fondamentali del formaggio, si fa una degustazione che si divide in più fasi.
Prima di tutto si fa un esame visivo che riguarda la forma, la pezzatura, e la crosta con il suo colore.
Tagliata la forma, si osserva il colore della pasta, la presenza di occhiature, le loro dimensioni e regolarità e la presenza di anomalie.
Successivamente, si passa all’esame tattile consentendo la valutazione della consistenza, dell’elasticità, e di altre caratteristiche.
Dopo di questo, si fa un esame olfattivo, che riguarda l’intensità dell’odore.
L’ultimo esame è uno generale, cioè si evidenziano, un insieme di percezioni nelle cavità orali, sensazioni olfattive e quelle tattili.
Solo uno esperto può sentire ciò e, in questo Agriturismo, ad Anversa degli Abruzzi, molti formaggi sono stati premiati.
Vorrei che la gente amante della natura e della genuinità alimentare, venisse a degustare e comprare i prodotti caseari di questo splendido Agriturismo: “La Porta dei Parchi”.

Raffaele Papi

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