Alcuni Magi giunsero da oriente a
Gerusalemme e domandarono: “
Dove è il Re
dei Giudei, che è nato ? Abbiamo visto sorgere la sua stella e
siamo venuti per
adorarlo”.
Con questa domanda tratta dal
capitolo secondo del Vangelo di Matteo, ho cominciato anche io,
prendendo
esempio dai Magi, un cammino che mi sta portando

sulla strada per
Colonia, dove
riposano le spoglie stesse dei Magi. E’ stato un cammino di riflessione
che mi
ha portato a molte domande. Innanzi tutto: Che cosa sto facendo ?
Chi sto andando ad adorare ? Quotidianamente
la mia strada va verso di Lui ? La mia esistenza è la vera
adorazione che gli
porto?
La strada verso Colonia è una apparente
e momentanea forma di adorazione che finirà quando il viaggio si
sarà concluso
?
Durante l’anno gli incontri
stabiliti da Padre Luigi Savoldelli con il gruppo “
Friends”,
mi sono serviti a trovare le risposte a queste domande,
grazie alle esperienze, presentateci da Padre Luigi, delle quali ci
siamo
“nutriti” spiritualmente, e grazie anche alle riflessioni che ognuno
dei
giovani del gruppo ha condiviso. Anche il far parte di un gruppo, stare
a
contatto con gli altri, parlare, discutere, capire gli altri, sono
stati un
‘importante elemento di crescita che ha maturato in me le risposte alle
domande
che durante l’anno mi sono posto. Il mio cammino è verso di Lui,
poiché mi ha
chiamato, poiché mi ha sempre amato, mentre il cammino verso
Colonia non è
altro che un’immagine del cammino della vita, che giorno dopo giorno,
tramite
le mie opere, intraprendo insieme a Lui,.
Questo
è stato il regalo del gruppo, avermi dato da una parte la
consapevolezza di essere davvero David, che in ebraico significa “Amato
da Dio”
e dall’altra la forza e la costanza di non lasciarmi sfiancare dai
consueti
ostacoli che si incontrano durante un cammino. L’esempio del defunto
Papa
Giovanni Paolo II, di cui abbiamo parlato nel gruppo, è stato
l’ennesimo
esempio che mi ha portato alla convinzione che non bisogna mollare mai,
di
continuare a portare la croce, perché noi siamo “il sale della
terra, la luce
del mondo”.
David
Gentile