Carissimi, sono
contenta dell'opportunità che mi si dà di raggiungervi e
parteciparvi alcune
mie impressioni sulla Nuova Caledonia, luogo che avevo conosciuto solo
di
passaggio nel 1997 ma in cui oggi sono chiamata a vivere 5 anni. Non vi
nascondo che alla notizia del mio apostolato in città, nella
capitale della
Nuova Caledonia (Numea) ho sentito in me molte resistenze
...gli anni
trascorsi in Vanuatu mi avevano rivelato una vocazione particolare alla
vita di
foresta, più semplice e più intensa, senza molti conforts
e più vicina alla
gente. Sentivo la città come più dispersiva, luogo dai
tanti volti spesso
sconosciuti, luogo dalle mille relazioni e dai tanti "protocolli"...
Accettare la proposta significava per me entrare in questo nuovo mondo
non
familiare. Che cosa mi ha fatto accogliere
l'invito e rispondere a questa
chiamata? Ho pensato a S. Paolo, al suo "metodo" missionario, al suo
arrivare a tutti partendo dalle grandi metropoli del suo tempo...Ho
pensato ai bisogni di tanti giovani che dalle loro tribù,
all'interno, arrivano in città pieni di speranza in una vita
diversa, in un lavoro che li soddisfi...ma che poi si trovano in una
situazione peggiore di quella delle loro tribù perché
senza una famiglia che li sostenga, senza una cultura che li orienti.
L'aiuto, la compagnia per questi giovani è ciò che mi ha
fatto dire il mio sì. Qui a Numea, come in tutte le grandi
città del mondo molti giovani perdono la vita a causa
dell'alcool, della droga, del non senso. Il Signore mi ha chiamato qui
per essere compagna di viaggio per loro, insieme a tanti altri che
spendono la loro vita per questo fine. Ringrazio il Signore per tutto
il bene che si opera nel mondo, per le
tante persone che, nel nascondimento, vivono la carità
evangelica. In questo periodo, segnato anche dalla morte del Santo
Padre, non posso non ricordare e far tesoro della passione che egli ha
sempre avuto per l'essere umano, dal concepimento alla morte...del suo
interesse evangelico per i giovani, avvenire della Chiesa e del mondo.
Tutto questo mi spinge a ridire il mio sì ad una missione
affidatami e alla quale oggi rispondo con gioia. Il Signore mi dia la grazia di
essere strumento docile nelle sue mani
perché la sua Pasqua raggiunga ogni persona che incontro sul mio
cammino. A presto.
Sr. Grazia Anna
Morelli Suora
Missionaria della Società di Maria