Il 3 marzo 2005 il nostro gruppo,
Giovani Famiglia Marista, ha vissuto un momento speciale. Ci siamo
ritrovati
nel salone della Comunità di Accoglienza e Formazione per
mettere in comune
tutto quello che avevamo vissuto e fatto nostro nel Cammino di questo
scorcio
di anno trascorso.

E’ stato il momento della
condivisione. E’ stato un momento arricchente, come lo sono tutte le
condivisioni, dove i valori interiori di ognuno vengono messi a
disposizione
degli altri.
Nel momento della condivisione
cadono tutte le barriere e i formalismi, le paure e le vergogne. Si
lascia
entrare nel nostro vissuto, “
l’altro”.
Nella condivisione spesso il
vissuto di ogni giorno, il fatto di cronaca può diventare
oggetto di
riflessione e di insegnamento per tutti, che termina sempre con un
impegno di
vita.
La condivisione diventa un
momento di lettura di un fatto, una lettura personale, che viene
accettata
dagli altri e valorizzata nella sua realtà di esperienza di vita
di un’altra
persona.
Sono tutte cose che colpiscono,
proprio perché oggi per un motivo o per un altro, sono meno
sperimentabili
negli ambienti di vita normale. Nella condivisione ti senti coinvolto e
sei
spinto a mettere qualcosa in comune, perché gli altri lo
aspettano come
risposta al loro mettere in comune.
In questa condivisione è
ritornato spesso lo Spirito Marista, che si respira nella casa. Uno
spirito
fatto di semplicità nell’accoglienza, di cordialità e di
familiarità nelle
relazioni fra noi, lontano dai formalismi o false etichette da
rispettare.
E’ stato ricordato come questo
spirito è l’eredità consegnata da Maria ai Maristi,
affinché la vivano e la
trasmettano a tutti coloro che si avvicinano alle loro case e alle loro
opere.
In queste nostre condivisioni, si
sente presente Maria. E’ Maria, che ci parla attraverso la parola ben
espressa
dell’uno o attraverso la parola che esce a fatica dell’altro.
E’ la presenza di Maria che guida
la nostra condivisione, presenza che ci spinge ad aprirci alla
disponibilità
verso l’altro.
Maria con la sua vita e il suo
esempio ci insegna a valorizzare sempre chiunque ci sta di fronte,
senza
evitare nessuno.
E’ questo spirito che ci siamo
portati a casa in questa serata, convinti sempre di più che la
condivisione è sempre
un servizio che ci avvicina al prossimo e che arricchisce allo stesso
tempo chi
condivide.