Giovani Famiglia Marista


“ESPERIENZE E SENSAZIONI CHE RINNOVANO”


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Dopo giornate intense e ricche d’emozioni, finalmente oggi riesco a scrivere!
Francesca MeacciMi è stato necessario, infatti, del tempo prima di potermi “mettere a tavolino”e seriamente cominciare a pensare e riflettere su tutto quello che di bello mi è capitato. Ho avuto, potrei dire, quasi bisogno, di digerire, assimilare, fare completamente mie quelle splendide ore trascorse in compagnia di tanti amici di tante nazioni.
Il mio cammino verso Colonia è cominciato l’anno scorso quando ho deciso di voler partecipare alla GMG. La mia decisione però in un primo momento era stata presa senza o con poca coscienza di quello che realmente significava questo evento. Fortunatamente però con l’andar del tempo ho cercato di entrare sempre di più in quello che era lo spirito giusto per questa occasione. Questa piccola trasformazione è progredita durante tutto l’anno, ma si è fatta più vivace in due momenti della GMG veramente significativi.
Il primo è stato durante la giornata in cui abbiamo partecipato al pellegrinaggio dalla riva del Reno fino all’interno della Cattedrale. Giunti qui, ci siamo prostrati, inginocchiati a terra, abbiamo adorato il Signore.
In quel momento di raccoglimento ho provato per la prima volta o quasi, sollievo nel pregare in Chiesa. Questo perché pregavo veramente, con il cuore, e non solo con le parole e perché lo facevo con fiducia, certa dell’ascolto del Signore.
In quell’ambiente tutto portava alla riflessione e alla preghiera così che, anche con centinaia di persone all’interno, la Cattedrale rimaneva in silenzio, sfilava solo una lunga processione tutta volta verso la cappella dei Magi, che ci siamo prefissi di seguire al fine di saper meglio contemplarlo e adorarlo.
Tuttavia il momento culminante di questa sorprendente esperienza è stato durante la veglia nella spianata di Marienfeld, nella quale ho tentato di aprire completamente il mio cuore al Signore e di ascoltare ciò che Lui mi diceva.
Proprio in quel momento ho potuto sentire un sollievo, ho smesso di piangere, e mi sono rivolta al Signore come nuova, perché ho sentito la sua presenza accanto a me. Ho vissuto questi momenti e i successivi quasi distaccandomi da tutte le altre migliaia di persone che mi erano intorno, concentrandomi esclusivamente sulle parole del nostro amato Papa, che ci ha parlato quasi con spirito paterno, annunciandoci che “la rivoluzione vera consiste unicamente nel volgersi senza riserve a Dio, che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l’amore eterno”.
Per tutto questo, spero vivamente di riuscire ad accogliere il messaggio del Signore e di portarlo tra i miei amici, parenti o conoscenti, che ancora non hanno mai assaporato la gioia di sentirsi vicini a Dio.
Ripenso di continuo a tutte quelle che sono state le mie sensazioni durante questi giorni e mi rendo conto che non possono essere semplicemente classificate, come in un elenco di libri scolastici, dentro la mia mente, ma che “navigano” libere in me, aspettando solo il momento giusto per venire fuori e portare il messaggio ricevuto.
Infine penso che per tutti i giovani sia, non solo importante ma fondamentale, vivere esperienze affini a questa. Ho notato infatti, durante il viaggio di ritorno, il dispiacere con cui tutti noi lasciavamo quella bella avventura, che per pochi giorni è stata condivisa da noi e ci ha uniti con altre migliaia di giovani, ma che, cosa più importante di tutti, spero ci abbia dato il coraggio per testimoniare la Parola di Dio.

Francesca Meacci


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