I giovani che
cercano? Si potrebbe rispondere, la felicità, la salute, l’amore
corrisposto,
il riconoscimento di quello che si fa, nello studio, nel lavoro, il
successo
che insieme ad un bel gruzzolo può garantire la
possibilità di divertimenti e
di una vita spensierata.
Forse! Banale
risposta di una domanda generica.
Piuttosto tu,
ora, che stai leggendo, non il tuo migliore amico, non il tuo datore di
lavoro,
non i tuoi genitori, dico proprio a te: che cerchi veramente?

Un minuto per
formulare la domanda, una vita intera per cercare una risposta.
Però devi
ammettere carissimo lettore che in questi termini la domanda si fa
interessante.
Per che cosa
tu lavori, ti sforzi, combatti, ami e ti arrabbi. I modelli che ti
circondano
sono tanti, talvolta alcuni ti attirano altri ti nauseano, risposte
diverse
alla stessa domanda, … CHE CERCHI ?
Attenzione a
non cedere alla tentazione più pericolosa che è quella di
non rispondere
affatto. Se devo essere sincero talvolta i giovani non trovando una
risposta
immediata hanno deciso, per rendersi felici, di non pensarci. La
sensibilità
per le cose piccole e l’insensibilità per le cose grosse
è indizio di uno
strano pervertimento.
Ecco la cosa
più sbagliata: rimanere indifferenti. Meglio essere chiari con
se stessi e
azzardare una risposta secondo il proprio cammino.
Voltarsi per
guardare ai passi compiuti, discernere le situazioni più belle e
significative
è il piccolo suggerimento che ti lascio per capire la direzione
da
intraprendere.
Il Vangelo in
questo è molto attuale, nonostante l’età anagrafica di 20
secoli, quando
afferma che:
“la dove sarà la tua vita
sarà il tuo cuore”. Inutile stupirci di questo.
Non lasciarti
scoraggiare dalle difficoltà che incontrerai, nessuno ha mai
detto che non ci saranno,
ma saranno infinitamente meno dei doni che sul cammino incontrerai.
Risuona una
parola ascoltata nella mattinata di sabato:
“Camminante
non c’è un cammino, il cammino si apre al camminante”.
È incredibile
come prima di fare una scelta coraggiosa ci lasciamo travolgere dalle
preoccupazioni che potrebbero sorgere e dopo aver vissuto tale scelta
ringraziamo degli inaspettati doni che gratuitamente riceviamo.
Perdonami
lettore se oso parlarti così, ma hai mai pensato come sarebbe
noiosa la vita se
avesse troppe certezze e risposte scontate.
Dopo averti
stordito con simili domande, ti lascio riposare lasciandoti immaginare
la
bellezza di un luogo immerso nella natura fuori dal tempo. Il cinema ci
ha
abituato spesso a grandi paesaggi costruiti al computer, ma qui ti
accorgi che
il miglior regista è da sempre Dio che tutto ha disposto con
ordine e bellezza.
Siamo
alla fine e voglio dire un grosso grazie a tutti i giovani che
hanno partecipato perchè i cammini che si vivono sono resi
speciali dal
contributo diverso e unico che tutti sanno portare e sicuramente un
sentito
grazie a tutta la Famiglia Marista che tutto ha fatto per far risuonare
forte
la domanda in ognuno di noi … “Ma tu che cerchi?”
Stefano
Divina