Grazie a tutti, grazie ad ognuno
del gruppo, sono stati davvero unici (tranne "Staffelli" che è
un
sosia. Scherzo!). Mi hanno regalato attimi di vita talmente
"frizzanti", ma così "frizzanti" che in confronto l'acqua
che ci davano da bere era liscia.

Grazie di cuore,
grazie perché
dopo quattro mesi per la prima volta sono riuscito a sentirmi
pienamente
felice, senza dover dimenticare il passato. Grazie!
Solitamente quando faccio esperienze
di questo genere, torno a casa più triste di quando sono
partito. Questa volta invece,
al ritorno, mi sentivo strano, ma non triste. Eppure sono tante le cose
che mi
mancano di quei giorni: persone, parole, gesti, sorrisi, preghiere,
lacrime ed
urla di gioia.
E pensare che ero indeciso se
andare a Colonia o ritornare in Romania. Beh, posso dire che non
rimpiango la
scelta che ho fatto. Sarebbero state molte le cose che avrei perso. Era
un'atmosfera davvero magica, difficile da ricreare, c'era qualcosa di
eccezionale nell'aria che ti faceva far cose inaspettate, come ad
esempio
incrociare lo sguardo di uno sconosciuto e sorridere, ma che dico,
ridere senza
sapere il perché. Era impossibile rimanere indifferenti di
fronte a tutto ciò.
E poi dove lo trovi un milione di
giovani "tifare" per la stessa squadra, sì la stessa squadra. Lo
so
che è strano pensare alla Fede come ad una sorta di
società calcistica, però
per una settimana è così che l'ho vista. Questo club di
tifosi era la squadra
stessa: ognuno giocava per se stesso e tifava per il vicino. Nessuno
era solo
nella propria corsa verso il goal, verso la propria vocazione.
Ora come ora, non saprei dire se
sono riuscito a seguire
la
Stella che i Magi hanno visto, forse devo ancora
trovarla. Però,
dopo tutto, non c'è bisogno di una stella per poterLo adorare!