Giovani
Famiglia Marista INCONTRO
CON IL SANTO PADRE
Ieri, come
gruppo: “Giovani Famiglia Marista,”
abbiamo deciso di partecipare alla celebrazione Eucaristica che si
è svolta
nella Basilica di San Pietro, alla presenza di Sua Santità
Giovanni Paolo II,
in occasione della II Convention europea
dei giovani universitari, promossa dalla pastorale universitaria
del
Vicariato di Roma. La celebrazione, che ha avuto luogo nel giorno di
San
Giovanni della Croce, sul quale Karol Wojtyla ha scritto la sua tesi di
dottorato in Teologia a Roma, ha offerto al Papa l’opportunità
di incoraggiare
i diecimila giovani universitari, che riempivano la Basilica, a
prepararsi
spiritualmente al Natale. I
canti liturgici sono stati interpretati dal Coro
interuniversitario di Roma, accompagnato da undici cori e
dall’orchestra
composta da studenti universitari di diversi conservatori musicali. Il
canto iniziale per accompagnare la processione,
con la quale è stata portata accanto all’altare l’icona di Maria
“Sedes
Sapientiae”, è stata la Salve Regina. All’inizio
della celebrazione una studentessa
dell’Università “La Sapienza” di Roma ha rivolto il saluto al
Santo Padre,
facendosi interprete e portatrice dei sentimenti di tutti i giovani
presenti,
giunti da differenti città d’Europa. Ella ha
affermato: “Ci stringiamo attorno a Lei per confermarle la nostra
totale
disponibilità a seguire Cristo…imparando che è nel dono
sincero di se stessi,
che l'uomo trova veramente se stesso”. Ha poi continuato
“Vogliamo annunciare che l'uomo vale per se
stesso e non può essere oggetto di ricerca e di possesso”.
Infine,
rivolgendosi direttamente al Pontefice, ha concluso:“Può
contare su di noi giovani universitari per costruire una nuovaEuropa”. A seguire il
professor Lorenzo Ornaghi, rettore
dell’Università Cattolica, nel prendere la parola ha ricordato
come la firma
del Trattato costituzionale chiami ad un “coraggioso impegno
soprattutto noi
ricercatori, e gli studenti dell'università a volere e sapere
quotidianamente
coniugare il messaggio scientifico della fede e la cultura in sintonia
piena
con quel progetto culturale orientato dalla Chiesa italiana”. Con
questa Santa Messa in San Pietro si sono
conclusi i tre giorni di incontri, approfondimenti e preghiera della II
Convention europea dei giovani universitari. Il Convegno, che ha
affrontato il
tema: "L’intelligenza come dono e
come compito" ha segnato anche l’apertura del cammino di
preparazione
della prossima Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), che si
celebrerà
nell’agosto del prossimo anno a Colonia in Germania. Papa
Giovanni Paolo II, nell’incentrare la sua
omelia sull’Anno dell’Eucaristia, che ha come tema: "Eucaristia e
verità dell’uomo”, ha affermato: “Non
si può restare indifferenti quando Cristo dice: Io sono il pane
vivo, disceso
dal cielo”. Il Papa citando il Vangelo di San Giovanni (6,51),ha
ricordato,
con voce un poco affaticata “Voi, cari
universitari, siete alla continua ricerca della verità. Ma non
si giunge alla
verità dell’uomo solo con i mezzi che offre la scienza nelle sue
diverse
discipline. Voi sapete bene che è
possibile scoprire fino in fondo la verità dell’uomo, la
verità di noi stessi,
soltanto grazie allo sguardo pieno di amore di Cristo”. Ha
proseguito
Giovanni Paolo II. “Lui, il
Signore, ci viene incontro nel
Mistero dell’Eucaristia. Non cessate
mai, pertanto, di cercarlo e scoprirete nei suoi occhi un attraente
riflesso
della bontà e della bellezza che Egli stesso ha effuso nei
vostri cuori con il
dono del suo Spirito”. Il Santo
Padre ha concluso lasciando agli studenti
un consiglio più personale: “Questo
misterioso riflesso del suo amore sia la luce che guida sempre il
vostro
cammino!”. Nella
preghiera dei fedeli si è pregato per i
giovani che parteciperanno alla Giornata Mondiale della
Gioventù, perché questa
occasione li aiuti ad incontrare se stessi e Gesù Cristo
nell’Eucaristia.
La Santa Messa, presieduta dal Papa, è stata concelebrata dal
Cardinale Camillo
Ruini, vescovo vicario della diocesi di Roma e presidente della
Conferenza
Episcopale Italiana, alla presenza di uno stuolo di sacerdoti.