Amici di Santiago

L'INSEGNAMENTO DI FRERE ROGER PER NOI CONTINUA...
Frere Roger

Martedì 16 agosto 2005 Frère Roger, Priore della Comunità Ecumenica di Taizè (Francia), è stato accoltellato da una giovane romena, all'età di 90 anni.
Eravamo in vacanza in Croazia quando abbiamo ricevuto la notizia tramite un SMS e siamo rimasti sconvolti e rattristati, non riuscivamo a credere ad una notizia del genere.
La Comunità di Taizè è per noi un punto di riferimento importante per la nostra vita, perché è lì che abbiamo capito cosa significhi vivere in concreto i valori di semplicità, fiducia e perdono.
Non conoscevamo personalmente Frère Roger, ma ne ammiravamo la serenità e la dolcezza, che trasmetteva alla Comunità e a tutti i giovani presenti tutto l'anno a Taizè; abbiamo deciso di partecipare ai funerali (che si sono tenuti a Taizè nella Chiesa della Riconciliazione una settimana dopo) per testimoniare la nostra gratitudine con un piccolo sforzo di viaggio e la nostra semplice presenza.
Siamo arrivati il giorno prima, intorno alle ore17:00, e abbiamo quindi potuto restare un po' in Chiesa dove era esposta la salma. Non c'era moltissima gente e il clima era di grande raccoglimento. E' stato commovente osservare la varietà di persone che ha reso omaggio a quest'uomo, l'anziano distinto, quello che sembrava un santone indiano, suore dai tanti abiti diversi, giovani di ogni nazionalità, bambini: tutto era iniziato da un giovane ragazzo che si è fidato di Dio, che ha osato, che si è reso disponibile e docile alla Volontà di bene di Dio.
Eravamo un poco preoccupati di trovare a Taizè un clima triste e diverso dal solito, di non riuscire ad entrare in Chiesa, di vedere più poliziotti che gente comune.
Non è stato così ed anzi è stato invece straordinario parlare con i Frères e sentirsi dire che, nonostante lo choc dei primi momenti, hanno vissuto una settimana di Grazia, per tutti i messaggi e le manifestazioni di affetto che sono arrivate.
Il funerale, a cui hanno partecipato circa 10.000 persone, si è svolto in un clima di grande compostezza e silenzio, ma anche di grande serenità e di “Resurrezione”.
E' durato circa 2 ore e ci sono state alcune testimonianze fra cui ci piacciono ricordare le parole del nuovo Priore, Frère Alois, che ha pregato per la donna che ha ucciso Frère Roger (“Dio di bontà, affidiamo al tuo perdono Luminita Solcan... Con il Cristo sulla croce ti diciamo: Padre, perdonala, perchè non sa quello che ha fatto”) e ha evidenziato due intuizioni di Frère Roger che forse intende approfondire: “aveva nel suo cuore tutti gli uomini, di tutte le nazioni, in particolare i giovani e i bambini. Noi vogliamo continuare alla sua sequela” e “di fronte al male, la bontà del cuore è una realtà vulnerabile. Ma la vita donata da Frère Roger è un segno che la pace di Dio avrà l’ultima parola per ciascuna e ciascuno sulla nostra terra”.
E' stato particolarmente bello l'invito dei Frère a recarsi nel giardino della Comunità alla fine della celebrazione, per un semplice rinfresco; siamo andati nel giardino della Comunità e ci siamo ritrovati insieme fra gente comune e “personalità” (Vescovi, Arcivescovi, Monsignori, ...), giovani e anziani, suore e frati. Con molta semplicità le Sisters ci hanno offerto brioches e tè caldo, mentre i frères si sono lasciati abbracciare e confortare dalla gente. La morte di Frère Roger ci lascia dentro un grande desiderio di prendere più sul serio il Vangelo, di smetterla di farci problemi o di perdere tempo in cose inutili, di osare di più, di allargare gli orizzonti, di determinarci di più nella ricerca del bene, tentando quella fusione di lotta, contemplazione e bontà del cuore che Frère Roger ci ha testimoniato.

Andrea Bozzo e Marina Parodi

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