
L’anima del mondo
è scossa!
Il nostro amato Santo Padre Giovanni Paolo II ci ha lasciato.
Il suo popolo si mette in cammino, spiritualmente e fisicamente, con
una comune volontà, rendergli omaggio.
Nella nostra comunità freme lo stesso desiderio, e decidiamo di
colmarlo attraverso la celebrazione dell’Eucaristia in suo suffragio,
richiamando la partecipazione di tutte le piccole realtà
presenti nella Comunità di Accoglienza e Formazione, così
da essere un “popolo” in comunione, in preghiera in ricordo del Papa.
La celebrazione del sacramento a lui tanto caro, è stata
accompagnata dalla condivisione di sentimenti e immagini personali
riguardanti la figura di Giovanni Paolo II.
È stato ricordato l’uomo che era, la sua fragilità, la
sua sofferenza, il suo sacrificio, l’entusiasmo, la forza, che
nonostante tutto mostrava senza remore e senza risparmio.
È stata la sua energia, che ha sempre dichiarato di provenienza
divina, accompagnata dalla forza dello Spirito Santo, che ha mosso e
richiamato a sé intere popolazioni.
È stato un uomo che ha accettato la volontà di Dio, che
ha saputo sostenere la sua croce, convinto che il suo sacrificio
avrebbe reso fertile la “terra” e prodotto dei frutti.
La sua perdita spaventa, perché spaventa il futuro senza una
guida spirituale e spaventa l’idea di un successore diverso. Ma uno
degli insegnamenti che ci ha lascia è di non avere paura,
perché si compirà la volontà di Dio in ogni
circostanza.
Questo Papa lascia un’impronta e un’eredità troppo grande e
sarà impossibile ignorarla o tornare indietro.
Il mondo intero, laici e religiosi, lo porterà nel cuore.