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SULLA STRADA PER COLONIA
L'incontro:
"Erode: la vittoria di altre logiche vitali"
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ROMA, 11 GIUGNO
2002: mentre a Roma i leader (riuniti a
consesso alla Fao) cercano strategie più efficaci per debellare
la
malnutrizione nel mondo promettendo nuovi fondi, in Africa il flagello
della
fame va avanti inesorabile lasciando dietro di sè centinaia di
morti all'ora. È
la stessa Fao a fornire il dato: nel pianeta (sostiene l'agenzia dell'
Onu)
scompare una persona ogni quattro secondi, 900 ogni ora, per cause
legate alla
denutrizione. Eppure (non si stanca di ripetere il Programma alimentare
dell'Onu (Pam) delle Nazioni Unite) dare un pasto ad un bambino e
fargli
frequentare la scuola costa la cifra irrisoria di 19 centesimi di euro
al
giorno. Ma in tutto il mondo i bambini che vanno a letto senza cena
sono 300
milioni. Al momento tredici milioni di persone, soprattutto donne e
bambini,
vanno incontro ad una carestia di terribili proporzioni in ben sei
paesi
dell'Africa meridionale: Zimbabwe, Malawi, Zambia, Mozambico, Lesotho e
Swaziland, è stato il grido d'allarme lanciato dal direttore
esecutivo del Programma alimentare mondiale (Pam) delle
Nazioni Unite, James T. Morris. Servono subito fondi per un totale tra
400 e
500 milioni di dollari, anche se il Pam si è riservato di
fornire la cifra
esatta nelle prossime settimane... In una battaglia come quella per il
diritto
al cibo il fattore tempo gioca un ruolo cruciale. I leader riuniti a
Roma ne
devono tener conto.Questo articolo è
apparso l’11 giugno del 2002 su “IL GIORNO”. Hai letto bene cosa dice?
Hai
fatto un pò di calcoli? Secondo te, negli ultimi due anni la
situazione è
migliorata? Hai sentito alla TV qualcuno che ha dichiarato guerra alla
fame?
Secondo te perché nessuno dichiara guerra alla fame quando
basterebbe così
poco? Tu cosa fai?
Se sei bravo in
matematica leggi quanto segue
“Da un aeroporto
decolla un BOEING 747 con a bordo 300 persone, in maggioranza bambini.
Da altri
aeroporti ne decollano altri 399, con lo stesso carico di vite umane.
Precipitano tutti. Il giorno dopo ne decollano altri 400, il giorno
successivo
400 ancora, per anno si susseguono i 400 decolli giornalieri e per un
anno si
susseguono le tragedie. Fantascienza? Non tanto. Il numero delle
vittime di
tutti quei BOEING equivale a quello che ogni anno la fame e le malattia
da
denutrizione mietono sulla terra: più di 40 milioni di morti.”
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VOCI:
Francesco 19 anni Sopra i loro appartamenti
miliardari,
sopra i regali di Natale per i figli, sopra il sussidio sborsato per tenere occupata l’amante più giovane, molto più giovane, sopra il denaro rubato al loro ultimo cliente industriale, sopra l’ultima cena del Rotary. Sopra tutto questo c’è il loro io. Il loro io è il potere di essere al di sopra di tutto. Se si domandasse a uno a caso di questi uomini “Che cosa hai avuto dalla vita?” Tutti in coro risponderebbero: “Io ho tutto, perché ho lavorato e sudato per arrivare dove sono”. Il problema è che non sanno rispondere alla domanda successiva: “E dov’è che sei arrivato?” |
“...niente
di nuovo sotto il sole”“Verso
quel tempo scoppiò un gran tumulto riguardo alla nuova dottrina.
Un tale,
chiamato Demetrio, argentiere, che fabbricava tempietti di
Artèmide in argento
e procurava in tal modo non poco guadagno agli artigiani, li
radunò insieme
agli altri che si occupavano di cose del genere e disse:
«Cittadini, voi sapete
che da questa industria proviene il nostro benessere; ora potete
osservare e
sentire come questo Paolo ha convinto e sviato una massa di gente, non
solo di
Efeso, ma si può dire di tutta l'Asia, affermando che non sono
dèi quelli
fabbricati da mani d'uomo. Non soltanto c'è il pericolo che la
nostra categoria
cada in discredito, ma anche che il santuario della grande dea
Artèmide non venga
stimato più nulla e venga distrutta la grandezza di colei che
l'Asia e il mondo
intero adorano». All'udire ciò s'infiammarono d'ira e si
misero a gridare:
«Grande è l'Artèmide degli Efesini!». Tutta
la città fu in subbuglio e tutti si
precipitarono in massa nel teatro, trascinando con sé Gaio e
Aristarco
macèdoni, compagni di viaggio di Paolo. Paolo voleva presentarsi
alla folla, ma
i discepoli non glielo permisero. Anche alcuni dei capi della
provincia, che
gli erano amici, mandarono a pregarlo di non avventurarsi nel teatro.
Intanto,
chi gridava una cosa, chi un'altra; l'assemblea era confusa e i
più non
sapevano il motivo per cui erano accorsi”.

Giornalista, lanciato verso una luminosa carriera, incontra per caso dei lebbrosi. Non credeva che ci fossero degli esseri umani in quelle condizioni: morti prima di morire, perché il loro corpo in disfacimento terrorizzava tutti da millenni. Ha dedicato a loro il resto della sua vita. Se oggi la lebbra è sotto controllo ed in via di estinzione, dopo millenni, appunto, lo dobbiamo a lui.

“Quanto
vale la vita umana”
Visita almeno
uno di questi siti,
cercando di capire cos’è il commercio equo e solidale. Fai di
tutto per
prenderti un impegno in favore della giustizia sociale nel mondo.
www.altromercato.it
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Le mie
preghiere
sono egoiste, improvvisate, monouso e materiali. Sembra che siano sempre più numerosi quelli che non si sentono Dio ci ama. Oggi offriamo i nostri sacrifici a Nike, Coca-Cola e Sony, che in cambio ci vendono prodotti che rappresentano ricchezza, status e potere. Non prego per la fine della carestia o per rendere grazie. Prego che abbiano il vestito della mia taglia, prego di vincere la lotteria, prego di arrivare in tempo. |
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