Giovani Famiglia Marista


“LA GMG, UN RICORDO INDELEBILE”


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Ancora mi brillano gli occhi pensando a Roma 2000, ed ecco che senza esitare dico sì a Colonia 2005. Un cammino che parte da lontano: 2003 “Ecco tua Madre” o meglio la “mia” Buona Madre come usava dire Marcellino; 2004 “Vogliamo vedere Gesù” ed in fine 2005 “Siamo venuti per adorarlo”.
Paolo Di TotaNon è possibile fare un paragone con la mia prima GMG. Da allora tante cose sono cambiate: l’età, il luogo, il Papa, ma soprattutto il mio cammino di Fede. Ho fatto tanti passi in avanti, tanto che posso urlare a gran voce che il Signore è sempre con me, perché insieme abbiamo costruito la casa sulla roccia.
Inoltre quest’anno ho fatto una nuova esperienza, l’ospitalità nelle famiglie… All’inizio avevo paura, ma subito è passata appena ho visto le famiglie che ci avrebbero ospitato. Dai loro volti traspariva un’emozione grandissima, quasi innaturale… Ci hanno trattati come dei figli senza mai stancarsi dei nostri orari sballati, ma soprattutto delle enormi difficoltà che incontravamo nel comunicare. Se dovessi dare un voto alla logistica dovrei quindi scinderlo: 3 per l’organizzazione pubblica tedesca, ma 20 per l’ospitalità delle famiglie. Inoltre se qualcuno dovesse chiedermi una parola per descrivere questa esperienza direi senza dubbio: Amore a 360°, perché non solo si respirava il solito clima di fraternità e di amicizia, che contraddistingue questi eventi, ma si sentiva proprio l’affetto, quasi filiale delle famiglie nei nostri confronti, soprattutto quando la sera tardi tornavamo a casa, si faceva strage di abbracci, e cercavano di sapere, con tutte le difficoltà della lingua (comunicavamo a gesti) come era andata la nostra giornata tra un bicchiere di acqua gasatissima e boccali di birra tedesca!
I momenti forti si sono susseguiti a ripetizione, la cerimonia di apertura, le catechesi in italiano, la festa degli Italyani, l’arrivo del Papa, il pellegrinaggio alla Cattedrale, ed infine la Veglia a Marienfeld. Personalmente se dovessi fare una classifica, al primo posto metterei sicuramente il pellegrinaggio alla Cattebrale di Colonia, un cammino di preghiera che mi ha aiutato ad entrare nel clima giusto, per salutare coloro che per primi si sono prostrati davanti al Signore. Non mi aspettavo che ci si potesse fermare in adorazione, ma è stata una piacevole sorpresa, considerando i ritmi frenetici.
“Siamo venuti per adorarlo”…
Lì, nella Cattedrale, ho capito che non era questa la frase che mi apparteneva, perché non devo fare tanti km per adorarlo, il Signore è già nel mio cuore. La frase che ha risuonato nella mia testa e che ancora risuona è: “Tornarono per un'altra strada”… Qual è il sentiero che il Signore mi apre? Da ora inizia la mia ricerca, ma una cosa è certa: tante sono le strade che mi si aprono davanti, ma una sola è quella che non devo percorrere, quella che porta da Erode… Ci sarebbero ancora tante cose da dire e tante emozioni da condividere ma posso riassumere tutto in una parola GRAZIE.
Paolo Di Tota

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