Frequento il gruppo
“Amici in Preghiera” ormai da 6-7
anni.
Inizialmente ci si confrontava, riuniti in piccoli gruppi, su un tema
che
veniva proposto all’attenzione di tutti; in questo modo ho avuto
l’opportunità
di conoscere altre persone e di ascoltare la loro opinione. Negli
ultimi due
anni, grazie alla disponibilità di P. Pierino Ionta e di P.
Luigi Savoldelli
della Comunità di Accoglienza e Formazione dei Padri Maristi di
Via Cernaia a
Roma, la partecipazione alle periodiche riunioni del gruppo mi ha fatto
crescere spiritualmente soprattutto in due “direzioni”: la prima
è il mio
rapporto personale con il Signore, la seconda è la condivisione
con gli altri
di un’esperienza di preghiera.
Per quanto riguarda il primo
aspetto la possibilità offertami di adorare Gesù sia
durante la celebrazione
dell’Eucaristia, sia raccogliendomi in silenzio in un luogo piccolo
come la
cappellina ha favorito in me una consapevolezza più intensa
dell’azione della
Grazia nella mia vita. Mese dopo mese, accostandomi alla duplice mensa
della
Parola e del Pane di vita, ho sentito più intimamente la
Presenza di Dio negli
avvenimenti che ordinariamente mi capitano.

Il secondo aspetto si è
sviluppato da quando la partecipazione alla Santa Messa da parte di
tutti è
diventata abbastanza stabile. Vedere come, nonostante i numerosi
impegni, non
si voglia mancare all’appuntamento, mi fa capire che la vita spirituale
è
importante per la formazione di una persona. Anche la Preghiera dei
fedeli, che
propongo a ogni celebrazione, è un’opportunità utile per
stimolare la
riflessione soprattutto in relazione al tempo liturgico che stiamo
vivendo.
Spero, in conclusione, che queste
mie riflessioni possano essere di aiuto specialmente a chi vuole
riscoprire il
“gusto” della preghiera e il senso della Comunità.
E’ molto
bello dopo aver partecipato insieme all’Eucaristia,
condividere
l’Agape fraterna in cui, oltre a gustare i prelibati
piatti preparati a
puntino
da P. Luigi, ci raccontiamo i fatti accaduti durante il mese trascorso
e cerchiamo
di dare ad essi un senso alla luce della fede.