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    SULLA STRADA PER COLONIA
    L'adorazione: "Abbiamo visto"
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    Quanto è importante la memoria?


ACCENSIONE: Un piccolo sforzo dai!

Carta e penna, scrivete il vostro “ALBERO GENEALOGICO”. Vi ricordate i nomi dei vostri bis-nonni? E dei bis-bis nonni? Avete 2 minuti. Chi se ne ricorda di più? È una piccola gara ma… non barate.

Ora riflettete: Quante persone ci hanno voluto bene, per quanto tempo, quanti anni, quanti minuti. Quanto amore è stato speso per noi, perché noi potessimo esistere e crescere. Sei un ragazzo o una ragazza che ricorda quanto è stato fatto per lui/lei? Ricordare a volta aiuta ad andare avanti.


 
VOCI: Vittorio Andreoli, psichiatra




Non percepiscono il futuro.
Pensano a vivere. Oggi.
Non gli importa nulla
se il loro fegato tra dieci anni non
funzionerà più al massimo.
Sono iperconcreti. Di grande superficialità.
Il loro è il mondo del pressappoco,
non hanno voglia di approfondire nulla,
e quindi non si può pretendere l’impegno,
non lo sentono.
Si sta perdendo sempre più
la dimensione progettuale riferita al futuro.
La memoria?
Al massimo fino alla scorsa estate.
Il subito sembra essere l’unica dimensione del tempo.
Il futuro si proietta fino al sabato sera
e al massimo comprende il periodo delle vacanze estive.



prendi e mangia:Dal libro di Ezechiele 3,3

“Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia questo libro, poi va’ e parla al tuo popolo»”.

Parola di Dio

Abbiamo visto...” “…e ci basta non vogliamo altro


È successo ai compaesani di Gesù


Dal Vangelo di Luca 4,14-30

“Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore”. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi». Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fallo anche qui, nella tua patria!». Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò”.

Parola del Signore

LASCIAMOCI FARE domande

La Messa, la Bibbia, la Caritas, l’adunanza. Quante volte! Sappiamo già tutto. Possiamo anche distrarci, tanto non c’è niente che possa sorprenderci.

  • Ci capita di sentirci dei cristiani “arrivati”?

Magari conosciamo Gesù da sempre.

  • Ma ci succede ancora di scoprire che di Lui non conosciamo tutto?
  • Che cosa di Lui, in particolare, ci ha sorpreso negli ultimi tempi?


è successo anche a: “due delinquenti”

E forse anche a qualcuno che delinquente non è, magari solo per caso.

“Premessa: una memoria «da Dio»”.

Non possiamo sbagliarci proprio su questo! Essere cristiani significa ricordare, fare memoria, ma di cosa? Principalmente una sola cosa: Dio è più grande, più grande del nostro cuore, più grande dei nostri peccati, più grande delle nostre fughe, più grande della morte, più grande anche della nostra dimenticanza di Lui… Lui non si dimentica mai, ci cerca e prima o poi ci trova! Gesù diceva: “ Siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro, non giudicate e non sarete giudicati”. Facile no? In fondo dobbiamo ricordarci solo questo… e stupirci


SONO UN ASSASSINO CHE HA TROVATO GRAZIA

Sono un assassino: ho spento la luce della vita
ad un povero vecchio di 73 anni. Ero entrato in
tabaccheria per una rapina, non sapevo che nel
retrobottega dormisse questo vecchio quasi
sordo: l’ho spaccato con il crik che avevo in
mano… Mi hanno dato 33 anni… A Porto
Azzurro cominciai a scrive poesie. L’ignoranza
è la protezione per il povero: attraverso la
cultura cominciai a capre l’abisso in cui ero
precipitato, anche se, conoscendo di più
cominciai a soffrire di più… Per meriti letterari
(avevo vinto il Premio Viareggio ed altri premi
internazionali) mi diedero la grazia, ma era
un’altra la grazia che io volevo: il perdono della
figlia che, accorsa in aiuto del vecchio, non
avevo uccisa solo perché la furia omicida mi si
era improvvisamente calmata.
Mi ritrovai con lei quando, uscito dal carcere
mi chiamarono alla trasmissione speciale GR
della radio. Mi disse: “Se il martirio di mio
padre, perché di martirio si è trattato, è servito
alla redenzione e alla poesia di Alfredo
Bonazzi, io sono ben felice di perdonarlo…”
Questa per me è stata la vera grazia!

Alfredo Bonazzi

A NOME DELLE BAMBINE DI TUTTO IL MONDO, TI PERDONO...

Era in ergastolo perché aveva ucciso
una bambina di 9 anni, dopo averla violentata.

Tutti lo evitavano, perché il suo era stato
un tipo di delitto che anche i più duri tra noi
condannavano, inorriditi.
Erano già 18 anni che si trovava in prigione:
le cose più brutte le davano a lui;
i lavori più umilianti erano i suoi.

A Natale le bambine della scuola del paese
avevano scritto delle letterine a tutti noi.
Lui non aveva mai ricevuto posta da nessuno
e quando si vide tra le mani una lettera
con il suo nome si commosse:
si nascose per leggerla meglio, per conto suo.
C’era scritto: “ Io non so chi sei.
Io sono una bambina di 9 anni:
qualunque cosa tu abbia fatto, a nome delle bambine
di tutto il mondo ti perdono!”

Cadde in ginocchio, in lacrime:
le prime dopo 18 anni.

Un ex ergastolano
presente all’avvenimento


provaci: “La mano di Dio nella mia vita”

Gesù ha rischiato di morire perché a Nazareth non lo hanno riconosciuto come Messia. Era solo un falegname, ma sosteneva che Dio in persona stesse agendo nella sua vita! E tu sai riconoscere quando Dio in persona agisce nella tua vita? Analizza episodi belli o brutti della tua vita e rileggili in modo spirituale, cioè vedendo la mano di Dio.

DIO DOVE SEI?


Episodio della mia vita La “mano di Dio” Se Dio non fosse intervenuto
Infanzia



Scuola



Famiglia



Altro



Adolescenza



Scuola



Famiglia



Altro




preghiera: R. Tagore

PRIMA DI TUFFARMI NEL GIORNO

Eccomi davanti a te,
Signore!
Attendo le tue mani
sul mio capo
prima di tuffarmi nel giorno.
Tieni i tuoi occhi su di me!
Venga con me la certezza
della tua preziosa amicizia.
La tua musica
calmi i miei pensieri
nel rombo frettoloso
della strada.
Il sole del tuo amore,
anche nei giorni di bufera, renda generosa la mia mente
e alimenti di luce la mia vita perché maturi come frumento.






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