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Telefono 06/4871470 Fax 06/48903900 e-mail marinews@tin.it Direttore Responsabile P.Giovanni B. Colosio Redazione P.Giovanni B. Colosio, P.Agostino Piovesan Composizione e Impaginazione P.Agostino Piovesan |
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Quando
ho appreso la notizia del ritorno alla casa del Padre di Claudio mi sono
subito venute in mente le parole di Gesù nella parabola dei talenti.
“Bene, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Questa è la gioia del banchetto celeste a cui tutti siamo invitati.
Bontà e fedeltà caratterizzano bene la vita del P. Claudio,
che il Signore ha chiamato a celebrare la perenne liturgia celeste. Nella
liturgia dei defunti noi diciamo: ai tuoi fedeli, Signore, la vita non
è tolta, ma trasformata e mentre si distrugge la dimora di questo
esilio terreno viene preparata una abitazione eterna nei cieli. Abbiamo
avuto testimonianza di come giorno per giorno è stata costruita
questa abitazione nei cieli con l’accettazione della volontà del
Signore, portando ogni giorno la croce, croce che in certi momenti è
stata particolarmente pesante, ma quando il Signore l’ha chiamato era pronto
a rispondere: eccomi Signore, si compia in me la tua volontà. Nell’incontro
prima dell’ultimo ricovero in ospedale mi diceva: mi dispiace di non essere
più utile alla Provincia, che ha tanti bisogni. Abbiamo allora letto
insieme le parole delle nostre Costituzioni che dicono: “I Confratelli
malati o a riposo assolvono anch’essi un importante compito apostolico
mediante la loro presenza, la preghiera e la fedeltà alla vocazione
marista. Gli ho aggiunto: “Tu ci sei pienamente in questo ‘compito apostolico’,
grazie per l’esempio che ci dai”.
Noi oggi, come ci suggerisce S. Agostino, non chiediamo al Signore perché ci ha tolto P. Claudio, ma lo ringraziamo per avercelo donato, per averlo chiamato alla vita marista, facendo la sua professione religiosa a S. Fede il primo settembre 1954. Ringraziamo il Signore per averlo chiamato alla vita sacerdotale nella Società di Maria, per averlo chiamato a essere fedele dispensatore dei divini misteri in questi 42 anni di sacerdozio. Ordinato sacerdote a Zagarolo riceve poi il suo primo incarico al nostro seminario del Rivaio come responsabile prefetto dei ragazzi delle medie e come insegnante. Poi diventerà l’economo del seminario e dal 1971 amministratore all’Istituto S Giovanni Evangelista.. E questo è il tipo di servizio che ha caratterizzato la sua vita marista: ha avuto sempre la fiducia dei confratelli, che stimandolo, lo hanno sempre voluto economo finché la salute glie lo ha permesso: ma anche dopo era un prezioso collaboratore con i suoi competenti consigli e aiuti.
Non ha ricevuto solo incarichi locali nella comunità in cui risiedeva, ma anche a livello provinciale: economo della Provincia marista d’Italia, consigliere provinciale e vicario provinciale. In questi due ultimi anni ha fatto parte della comunità parrocchiale di S. Francesca Cabrini, da tutti apprezzato come confessore, come consigliere spirituale, come sacerdote dal cuore buono, sempre disponibile e accogliente. Qualcuno ha detto: Ispirava fiducia per la sua dolcezza.
Ecco
abbiamo percorso brevemente la sua vita, tanti di voi potrebbero portare
qualche episodio, qualche testimonianza che ci porterebbe a lodare il Signore
per questo suo servo buono e fedele, strumento efficace della misericordia
divina, proprio come il P. Colin vuole che siano i suoi maristi. I maristi
cercano ispirazione nella frase tradizionale: “Sconosciuti e nascosti nel
mondo”. Questo spirito dello sconosciuti e nascosti conduce i maristi ad
abbracciare una vita di semplicità e umiltà. Niente nella
loro vita o nel comportamento, né orgoglio, né ambizione,
deve causare in chiunque resistenza alla salvezza offerta da Dio. Si mostreranno,
come Maria, pieni di delicatezza verso gli altri, rispettosi della loro
libertà e sensibili ai loro punti di vista. Questo spirito li metterà
in grado di percepire le aspirazioni del popolo di Dio e di discernere
i segni di speranza presenti nel mondo d’oggi. Ho ricordato questo numero
delle nostre Costituzione perché mi sembra che Padre Claudio abbia
vissuto con questo spirito e rispecchi bene la sua vita di ogni giorno.
Grazie Padre Claudio per aver risposto fedelmente all’amore di Dio, per la testimonianza di fede che ci hai dato. Grazie Padre Claudio per il tuo amore alla tua Congregazione marista. Hai sentito veramente come un grande dono l’essere stato chiamato per una scelta d’amore, delectu grazioso, a vivere il vangelo come l’ha vissuto Maria, in una Società che porta il suo nome. Una cosa continuo a chiederti: intercedi dal Signore il dono di nuove vocazioni alla vita marista, vocazioni generose che continuino quella missione in cui tu hai creduto, che continuino quella passione per il regno di Dio, che ha caratterizzato la tua vita.