Direzione ed amministrazione Via Cernaia 14/b 00185 Roma
 Telefono 06/4871470 Fax 06/48903900 e-mail marinews@tin.it
 Direttore Responsabile P.Giovanni B. Colosio
 Redazione P.Giovanni B. Colosio, P.Agostino Piovesan
 Composizione e Impaginazione P.Agostino Piovesan

Altri articoli

P. ANTONIO nella Lettera del Parroco ha espresso un sentito ringraziamento a tutta la comunità parrocchiale per i momenti di preghiera e di condivisione fraterna, oltre che per le i attestazioni di stima e i doni e ricevuti. Un particolare ringraziamento va a quanti hanno contribuito in vario modo all'organizzazione della festa e del momento conviviale, molto ben riusciti e graditi anche agli ospiti venuti da  fuori.

Di seguito riportiamo la preghiera composto e letta da P. Antonio durante la concelebrazione

Grazie Signore!
Grazie per Maria a cui mi hai affidato in un modo tutto particolare attraverso fa Società di Maria.
Grazie Signore per fa fame e fa sete della tua giustizia nella quale mi hai spinto con forza fin dall'inizio della mia decisione  di  rispondere  atta  tua chiamata. Con l'entusiasmo viscerale dell'innamorato mi sono buttato sempre in ogni realtà che ho cotto come tempo e luogo dell'incarnazione, del desiderio sincero, non calcolato di morirci pur di partecipare  al tuo progetto  di risurrezione.
In ogni realtà ho incontrato te nei miei fratelli e ho trovato la resistenza della mia carne a lasciarsi crocifiggere.
In ogni realtà ho imparato che quel primo germoglio di luce che ogni volta mi ha catturato aveva, ha bisogno della fatica paziente,  quotidiana, arida... ma che solo fa fare esperienza di quella storia di salvezza che tu realizzi e che ho io ho assaporato e assaporo nel continuo intercalarsi delle mie infedeltà e della tua misericordia.
E oggi dopo 25 anni una cosa mi pare di aver capito: l'entusiasmo, grazie a te, è sempre tanto, ma senza l'umiltà può fare danno. Per questo oggi ti dico perdono per tutte te mie fragilità e infedeltà e grazie per tutta la tua misericordia manifestatasi nel sacramento del perdono, nell'eucaristia e netta fraternità di tanti amici veri.


Il Venticinquesimo di P. Antonio
NON SOLO UNA FESTA...
La settimana dal 15 al 21 aprile, nella nostra parrocchia, è stata caratterizzata dalla significativa ricorrenza del venticinquesimo anniversario di sacerdozio del parroco, P. Antonio Airò. E' stata una bella occasione per PREGARE insieme il Signore e per ringraziarlo, per CONDIVIDERE fraternamente un momento di festa, ma soprattutto per CONOSCERE.
Utilissime e molto partecipate, sono state infatti le due serate del dialogo (a S. P. Chanel e al Circolo Acli) durante le quali   il    Parroco,   ha ripercorso    la    propria esperienza: più volte era stato chiamato a farlo in vari luoghi della nostra diocesi,  questa  è  stata l'occasione    per    farne partecipi   anche   i   suoi parrocchiani.     Stimolato dalle domande poste dai presenti, egli ha potuto così raccontare e rileggere la propria vocazione e l'entrata in seminario al Rivaio ne! 1963; il periodo degli studi nella Torino "calda" degli ultimi anni '60 e dei primi '70; la fase della ricerca di una radicalità evangelica da vivere unitamente allo spirito marista, per entrare attraverso il Vangelo nella vita concreta della gente e nella storia delle persone; la scelta di condividere la condizione (il lavoro e l'abitazione) degli ultimi, nella fattispecie gli operai e gli emigranti di una città industriale del nord in una fase storica molto carica di tensioni sociali; la difficoltà a farsi comprendere dai superiori, dai confratelli e dagli stessi familiari, ma anche il desiderio di scoprire per un verso come la Chiesa poteva nuovamente tornare a parlare di Gesù Cristo in modo credibile, soprattutto a quanti la percepivano distante dal loro quotidiano (fabbrica, quartieri dormitorio, ...), per l'altro come lo Spirito si manifesti nei "più lontani", facendo emergere anche in loro "frammenti della resurrezione".
Dal dialogo delle due sere sono emersi anche numerosi agganci con il presente, come cioè P. Antonio continui a rispondere alla propria chiamata camminando assieme alla comunità parrocchiale che gli è stata affidata.
Conoscendo la storia, la formazione e le radici ideali di ciascuno se ne possono meglio comprendere la personalità e le scelte. In questo senso inoltre, conoscere, non vuol dire necessariamente compiere tutti uno stesso percorso, mo può voler dire riscoprire il proprio, o scoprirlo per la primo volta e continuare a percorrerlo con nuova consapevolezza sentendosi parte di tutto un popolo che cammina.
Paolo S.