Direzione ed amministrazione Via Cernaia 14/b 00185 Roma
 Telefono 06/4871470 Fax 06/48903900 e-mail marinews@tin.it
 Direttore Responsabile P.Giovanni B. Colosio
 Redazione P.Giovanni B. Colosio, P.Agostino Piovesan
 Composizione e Impaginazione P.Agostino Piovesan

INNO SULLA RISURREZIONE
di Efrem Siro

Nato nel 306 circa a Nisibi (Siria), in giovane età Efrem ricevette il battesimo e il diaconato. A causa dell’invasione persiana fuggì a Edessa (nel 363) con gli altri cristiani e là continuò l’attività catechetica fondando una scuola. Morì nel 373. Considerato il massimo poeta cristiano dell’età patristica,  è stato definito la Cetra dello Spirito Santo e, anche, il Dottore mariano per l’elevata dottrina e per l’intensa spiritualità che emanano le numerosissime composizioni poetiche sui misteri della fede.
 

L’Agnello è venuto per noi dalla casa di Davide,
il Sacerdote e il Pontefice da Abramo;
è diventato per noi sia Agnello che Pontefice,
dando il suo corpo per il sacrificio, il suo sangue per l’aspersione.
Benedetto sia il suo compimento!

Il Pastore di tutto è disceso, si è abbassato
a cercare Adamo, la pecora che s’era smarrita;
sulle sue spalle l’ha portata, alzandola:
egli era un’offerta per il padrone del gregge.
Benedetta sia la sua discesa!

Egli spruzzò rugiada e una pioggia datrice di vita
su Maria, terra assetata.
Come un chicco di frumento scese di nuovo allo Sheol,
per balzare su come intero covone e nuovo pane.
Benedetta sia la sua offerta!

La sua conoscenza bandì l’errore
dall’umanità che si era perduta;
il Maligno fu sviato da Lui e confuso.
Versò ogni genere di sapienza sulle nazioni.
Benedetta sia la sua fontana!

Dall’alto la Potenza è discesa a noi,
da un grembo ha brillato per noi la speranza,
dalla tomba la vita ci è apparsa,
e alla destra il Re siede per noi:
benedetto nella sua gloria!

Dall’alto Egli si è riversato come un fiume,
da Maria è germogliato come da una radice,
alla croce è appeso come un frutto,
come primizia è salito al cielo.
Benedetto sia il suo volere!

Il Verbo è venuto dal grembo del Padre,
ha rivestito un corpo in un altro grembo,
da un grembo ad un altro è proceduto
e i grembi casti si riempiono di lui.
Benedetto sia Colui che dimora in noi!

Dall’alto è sceso come Signore,
dal grembo è uscito come un servo,
la morte s’è inginocchiata davanti a lui nello Sheol,
e la Vita l’ha adorato nella sua risurrezione.
Benedetta sia la sua vittoria!

Maria l’ha portato come bambino,
il sacerdote l’ha portato come offerta,
la croce l’ha portato come morto,
il cielo l’ha portato come Dio.
Lode a suo Padre!

Da ogni parte sparse e distribuì
guarigioni e promesse:
i bambini correvano alle sue guarigioni,
i saggi alle sue promesse.
Benedetta sia la sua apparizione!

Dalla bocca del pesce fece uscire una moneta
il cui sigillo era temporale e il corso passeggero,
ma dalla sua bocca emanò il nuovo sigillo,
offrendoci la nuova alleanza.
Benedetto sia il suo datore!

Da Dio è la sua divinità,
dai mortali la sua umanità,
da Melchisedek il suo sacerdozio,
dalla discendenza di Davide la sua regalità.
Benedetta sia la sua unione!

È tra gli invitati al banchetto nuziale,
tra chi digiuna nella tentazione,
tra chi veglia nella tribolazione,
nel tempio fu un dottore.
Benedetta sia la sua dottrina!

Egli non rifuggì dagli impuri,
lo sguardo non distolse dai peccatori,
degli umili si compiacque,
si rallegrò grandemente dei semplici.
Benedetto sia il suo insegnamento!

Egli non trattenne i suoi passi dai malati
né le sue parole dagli ignoranti,
Egli estese la sua discesa fino agli umili
e la sua ascesa a chi sta più in alto.
Benedetto sia chi lo invia!

La sua nascita ci dà la purificazione,
il suo battesimo il perdono,
la sua morte è vita per noi,
la sua ascensione è la nostra gloria.
Come dovremmo ringraziarlo!

Dagli ingordi fu ritenuto un mangione,
ma dai sapienti la Provvidenza di tutto;
dagli ubriaconi fu considerato un bevitore,
ma da chi sa vedere, Colui che fa tutto bere.
Benedetta sia la sua previdenza!

Per Caifa fu uno scandalo la sua concezione,
ma per Gabriele la sua nascita fu gloriosa,
la sua ascensione è fonte di sospetto per gli increduli,
ma per i discepoli la sua esaltazione è fonte di meraviglia.
Benedetto sia il suo discernimento!

Per Colui che l’ha generato la sua nascita è certa,
ma per colui che la esamina è piena di difficoltà;
per gli esseri superiori la sua verità è chiara,
ma per coloro in basso è oggetto di indagine e di perplessità,
e quindi qualcosa di imperscrutabile!

Dal maligno fu tentato,
esaminato dal popolo ebraico,
da Erode interrogato;
respinse col silenzio chi voleva metterlo alla prova.
Benedetta sia la sua nascita!

Pensavano che fosse uno battezzato nel Giordano,
lo annoverarono tra chi aveva dormito sul mare,
lo appesero alla croce come un condannato,
come un cadavere lo stesero nella tomba.
Benedetta sia la sua umiliazione!

Chi abbiamo, Signore, come te!
Il Grande che s’è fatto piccolo, il Vigilante che s’è addormentato,
il Puro che fu battezzato, il Vivente che è morto,
il Re che s’è abbassato per garantire la dignità di tutti.
Benedetto sia il tuo onore!