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Maristi nel mondo
Una breve visita in Senegal
Di Padre Lorenzo Curti, Società di Maria
Uno
dei compiti del provinciale è quello di visitare i confratelli che
lavorano nelle diverse opere anche all'estero. È questa la ragione
per cui ho compiuto, dal 15 al 22 ottobre scorso, un viaggio in Senegal
dove, a Dakar, lavorano due confratelli italiani: i padri Sante Inselvini
e Matteo Imbrici.
Padre Sante (che ogni tanto manda articoli per MARIA) si trova nella
comunità di Patte D'Oie assieme al padre Renè Godard e continua
ad essere impegnato nella formazione dei maristi africani. Dopo aver animato
il noviziato, composto da 6 novizi africani, che il 5 agosto hanno fatto
la loro professione religiosa, padre Sante risiede ora a Dakar, incaricato
della formazione di altri tre giovani africani che fanno un anno di esperienza
pastorale tra i poveri. Ho potuto visitare coi giovani stessi il
luogo di Accoglienza per Rifugiati e Immigrati dove prestano servizio due
giorni alla settimana. Sono rimasto particolarmente colpito dal loro impegno
nell'essere vicini ai cosiddetti "ragazzi di strada" che hanno dovuto lasciare
la scuola, o sono fuggiti di casa e che vivono di espedienti.
Padre Matteo Imbrici, che risiede nella comunità di Ker Nazaret,
mi ha accompagnato tutto il tempo nei miei spostamenti e ha così
facilitato molto il mio soggiorno a Dakar. È espertissimo: conosce
tutte le vie e sa districarsi con abilità in mezzo al caotico traffico
cittadino. Il suo compito è quello di amministratore del Distretto
e della comunità; presta inoltre il suo servizio pastorale nella
parrocchia marista di San Paolo di Grand-Yoff, composta di oltre trentamila
battezzati. Vi lavorano a tempo pieno tre giovani sacerdoti maristi africani,
di cui uno, Edmond, (del Togo) è parroco. C'è poi, sempre
a Dakar, una terza comunità di Padri accanto al grande Collegio
Sainte Marie de Hann. Da diversi anni i padri maristi non hanno più
la responsabilità del Collegio: esso è stato consegnato alla
Diocesi, che vi ha nominato un Direttore laico. Tuttavia due padri africani
sono presenti nella scuola (conta 3600 alunni) come cappellani. Un altro
padre è cappellano dell'ospedale e tutt'e tre si rendono disponibili
per conferenze, ritiri spirituali, lezioni a gruppi intercongregazionali
e per il servizio alla grande cappella della scuola. I Padri maristi sono
presenti in Senegal dal 1948, chiamati dall'allora Mons. Marcel Lefevre
per iniziare il Collegio S. Maria de Hann, "destinato a ricevere, senza
distinzione di razze, tutti i bambini i cui genitori hanno fiducia nei
principi della Chiesa, in materia di istruzione e di educazione." Dal 1959
le Suore mariste partecipano coi padri all'opera educativa e alla missione
marista. Ho incontrato suor Gianna, incaricata della formazione di due
giovani africane. Anche le Suore Missionarie Mariste sono presenti in Senegal.
Ho incontrato due italiane, suor Lena e Suor Elda, anch'esse impegnate
nella formazione di giovani africane.
Dal 1981 i Padri Maristi sono presenti anche a Mboro, a circa 100 Km
da Dakar: il vescovo ci aveva affidato la parrocchia di Gesù Operaio
e accanto alla chiesa avevamo costruito una casetta per il noviziato, dove
i padri Matteo e Sante vi hanno lavorato. Da un anno il Vescovo ha ripreso
la parrocchia affidandola a dei sacerdoti diocesani di Thiess. Poiché
attualmente non ci sono novizi, per quest'anno abbiamo lasciato Mboro affidando
l'immobile della casa di Noviziato alla diocesi. Sempre a Mboro abbiamo
favorito la realizzazione del progetto di un salone polifunzionale, dono
generoso del Sig. Fabrizio Meoni, campione del mondo di motocross e vincitore
dell'ultima Parigi-Dakar. Fabrizio è un ex-chierichetto del padre
Buresti. E così l'infaticabile padre Arturo ha organizzato questo
viaggio missionario in Africa con la famiglia Meoni e altri amici per presenziare
all'inaugurazione di questo salone polivalente, che può contenere
circa 500 persone.
Anch'io sono stato in loro compagnia. Li ringrazio per l'occasione
che mi hanno offerto. Ringrazio anche i Padri Sante e Matteo per la cordialissima
accoglienza che ci hanno riservato e per il servizio missionario che svolgono
in terra d'Africa. Il Signore li ricolmi delle sue celesti benedizioni
e la Vergine Maria li protegga sempre.